Marco Turati si mangia le mani al termine del derby perso dal Siracusa sul campo del Catania. Una partita subito indirizzata per via della rete realizzata da Gabriel Lunetta dopo meno di 5 minuti. Gli aretusei hanno cercato di riorganizzarsi, ma di fatto non si sono mai resi pericolosi dalle parti del portiere di casa Dini. Ora lo score complessivo della squadra azzurra parla di 7 sconfitte nelle prime 8 partite di campionato.
Turati commenta Siracusa – Catania
Di seguito proponiamo le dichiarazioni rilasciate da Marco Turati al termine della gara tra Catania e Siracusa. “Oggi c’è mancato qualcosa, a livello di interpretazione della gara e della personalità nello svolgere ciò che volevamo fare. La sfida si è indirizzata in binari favorevoli al Catania, che è una squadra forte. Il gol ha permesso al Catania di alzarsi molto, di stringere gli spazi. Grazie alla loro fisicità, sono riusciti a non farci giocare come solitamente facciamo”.
Turati ha sottolineato che la rete di Ierardi ha definitivamente tarpato le ali al tentativo di rimonta del Siracusa. Il 2-0 è arrivato in uno dei migliori momenti degli azzurri: “Il raddoppio è stata una mazzata, erano 7-8 minuti che stavamo predominando. C’era nell’aria qualche mugugno, per cui l’inerzia della partita poteva scivolare a nostro favore. La ripartenza deriva da un chiaro errore nostro e ha condizionato il finale di partita, che poteva essere completamente diverso”.
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Pochi sbocchi in attacco
Il Siracusa ha affondato poco sulle corsie laterali, nonostante la presenza di ali pericolose nel cross. Turati sottolinea che i suoi non potevano fronteggiare la possente linea difensiva del Catania: “La strategia era quella di giocare più centralmente, perché il Catania quando si abbassa difende molto laterale. Non avevamo Molina, tra l’altro. Mettere cross non funzionali sarebbe stato per noi un suicidio, non avremmo trovato la via del gol. Preferivamo fraseggiare e trovare la via centrale. La partita però si è incanalata subito con caratteristiche favorevoli al Catania”.
Turati ha svelato che Juan Ignacio Molina sta facendo controlli in ospedale dopo la botta alla testa che lo ha costretto a uscire. Poi si è parlato del reparto offensivo del Catania, che ha una marcia in più: “L’attacco del Catania è davvero forte, hanno tantissime alternative per far male agli avversari. Non a caso Cicerelli lo scorso anno è stato capocannoniere, così come Caturano. Questi calciatori possono far male a qualsiasi difesa. Noi potevamo fare meglio, ma non concedere nulla a una squadra costruita per vincere come questa era impossibile. Il nostro rammarico è non avere avuto la personalità giusta come abbiamo fatto ogni domenica finora. Il gol ha scombussolato le carte in tavola, ma avevamo il dovere di fare qualcosa di più”.

