Pietro Sciotto e AAD Invest Group fanno ormai parte del passato della storia del Messina, anche se gli effetti di quella cessione avvenuta nello scorso mese di gennaio si fanno ancora sentire. Eppure le due parti sono tornati agli onori delle cronache. Infatti, l’ex patron giallorosso ha denunciato alla Procura di Messina la condotta del gruppo. L’accusa è quella di truffa contrattuale perpetrata nei confronti di Sciotto da parte di Doudou Cissè, Chateaux Alexandre e Stefano Alaimo, tutti citati nella querela. A darne notizia è l’edizione odierna del quotidiano Gazzetta del Sud, che riporta alcuni passaggi della denuncia. L’imprenditore asserisce che AAD Group si sarebbe “sottratto ad ogni obbligo contrattuale” legato al passaggio delle quote.
Cessione Messina, Sciotto: “AAD Invest Group ha agito con intento fraudolento”
Il giornale ricostruisce quanto riportato da Pietro Sciotto nella denuncia verso gli individui legati alla cessione del Messina ad AAD Invest Group. L’ex patron spiega ad esempio che la cifra promessa per l’80% delle quote dei giallorossi non è stata corrisposta né al momento della scadenza contrattuale, ma neanche successivamente. Una volta subentrato, il gruppo on avrebbe dato la liberalizzazione della fidejussione, stipulata dallo stesso Sciotto nel 2024 per iscrivere la squadra in Serie C. Nella denuncia si parla di “intento fraudolento”, accreditandosi come acquirenti seri ed affidabili con “artifici”.
Sciotto ricorda anche come abbia versato circa 185.000 euro per pagare gli stipendi, per provare ad evitare problemi alla squadra in termini di penalizzazioni. Nei mesi successivi sarebbe dovuto subentrare AAD Group su questo onere, ma ciò non è avvenuto. Anche a fronte di promesse di fondi utili per pagare debiti ed evitare il fallimento. Cosa che a conti fatti non è mai avvenuta. Addirittura Sciotto racconta che 15 giorni prima che il Tribunale dichiarasse di fatto il passaggio in amministrazione controllata, l’ex presidente Alaimo avrebbe detto a Sciotto che era stato fatto un bonifico di 800.000 euro sui conti del Messina. Circostanza mai verificatasi secondo Sciotto e il suo legale, l’avvocato Salvatore Silvestro.
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Insomma un affare nato su basi incerte e finito come peggio non si poteva. Inoltre, nel ricostruire la vicenda legata alla cessione del Messina, Sciotto addebita la decisione di vendere ad AAD Invest Group alla “capacità di valutazione compromessa dal clima d’odio che imperava in città”. Una stilettata anche ad una piazza in cui il rapporto è sempre stato conflittuale. Ma che adesso si ritrova a dover ripartire da zero o quasi con nuovi investitori.

