Il Palermo è al lavoro per preparare la trasferta contro la Virtus Entella, in programma dopo la sosta. Una sfida che per entrambe le squadre può dire molto. I padroni di casa puntano a mantenere il fattore interno in chiave salvezza; gli ospiti cercano il ritorno alla vittoria per rilanciare le ambizioni in ottica promozione. Uno spettatore speciale del match di Serie B è Bruno Tedino, doppio ex, che ne ha parlato ai microfoni di Sporticily.it.
Il pronostico di Tedino sulla Serie B
L’allenatore ha commentato il momento che il Palermo, squadra che ha allenato in passato, sta vivendo. Dopo un avvio a mille, i rosanero hanno rallentato. “Il calo è piuttosto fisiologico. Il Palermo dovrà sudarsi la promozione, perché gli avversari quando lo affrontano danno qualcosa in più. È vista come la squadra ammazza-campionato, per cui chi ci gioca contro è costretta a raddoppiare le energie e fa attenzione”, questo il parere di Bruno Tedino.
Anche chi al momento sembra più in forma, come il Monza, non può dormire sogni tranquilli: “I brianzoli sono partiti abbastanza male, ma la verità è che sono una squadra davvero forte. Giocatori come Colpani e Pessina spostano gli equilibri in Serie A, figuriamoci in cadetteria. Io poi stimo molto Paolo Bianco, che conosco da venticinque anni. È una persona seria. Dopo sei vittorie di fila, adesso si trovano in una posizione di classifica importante, ma anche loro potrebbero avere delle difficoltà in futuro”.
La Serie B insomma nasconde diverse insidie e solo chi percorre il cammino più regolare riesce a gioire. “È un campionato complicato ed equilibrato. Anche il Frosinone sta accusando un po’ il colpo. Alla fine fa la differenza chi si fa trovare più pronto nei momenti cruciali del campionato. La continuità è ciò che conta. Serve un ottimo stato di forma sia dal punto di vista fisico che mentale fisico”.
Il Palermo e la Virtus Entella
Bruno Tedino in persona in passato ha vissuto la Serie B. “Ho dei ricordi della mia esperienza a Palermo dove, pur facendo un campionato al vertice, sapevo bene che le partite più complicate erano quelle con le squadre di medio-bassa classifica. Specialmente in casa, ti chiudono gli spazi e ripartono. Anche chi non sta al vertice, tra l’altro, spesso ha calciatori importanti”.
È anche per questo che il Palermo deve stare in guardia in vista della trasferta di Chiavari. “La Virtus Entella ha un buon organico, deve salvarsi quanto prima per poi pensare ad altri obiettivi. È una squadra con giocatori promettenti e un allenatore emergente come Andrea Chiappella, oltre che una società sana. Ci sono tutti i presupposti per pianificare un lavoro ottimo nel prossimo futuro”.
A proposito di allenatori, Bruno Tedino ritiene che il Palermo in panchina abbia la persona giusta. “Inzaghi ha già dimostrato nella sua carriera di saper fare le cose in maniera intelligente. Ci ho giocato contro tante volte ed ho spesso sentito le sue dichiarazioni. È molto umile, competente e concentrato. Sa quello che vuole e riuscirà a colmare le lacune che ogni squadra ha”.
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La rosa del Palermo
In merito al Palermo di oggi, Bruno Tedino ha parlato anche di qualche giocatore che conosce bene. Nella sua breve esperienza sulla panchina della Virtus Entella nel 2020 allenò infatti Matteo Brunori. “Non è secondo a nessuno in Serie B sotto l’aspetto tecnico e della comprensione del gioco. Ricordo una sua ottima partita in Coppa Italia contro il Pisa, ebbe qualche difficoltà in più in campionato. Allora aveva delle potenzialità inespresse, sono stati bravi coloro che sono riusciti a tirargli fuori il meglio e lui stesso, migliorando determinati tipi di atteggiamenti”.
Il tecnico insomma esalta le doti del capitano del Palermo e, anzi, lo assolve dalle critiche su una vena realizzativa meno copiosa rispetto al passato: “Non è giusto valutare un attaccante soltanto sotto il profilo dei gol. Brunori fa sempre un lavoro importantissimo sia da titolare, che da subentrato. Il giudizio è positivo, si può definire una bandiera di questo Palermo”.
Bruno Tedino ha avuto modo di conoscere anche Pietro Ceccaroni. “Abbiamo lavorato insieme ai tempi delle giovanili della Nazionale. È un ragazzo intelligente, molto bravo sull’anticipo, con grande comprensione del gioco e un ottimo piede. Lo dimostra il fatto che si è sempre adattato a fare il terzino sinistro pur essendo un centrale di difesa. È utile anche in attacco, soprattutto nelle palle inattive e negli inserimenti centrali. Tutti gli allenatori vorrebbero allenarlo, è un vero valore aggiunto”.
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I giovani
Fin dai primi giorni in rosanero, Filippo Inzaghi ha inoltre affermato di volere puntare sui giovani, ma il minutaggio di Giacomo Corona e Aljosa Vasic è stato piuttosto ristretto. Bruno Tedino da parte sua di promesse ne ha lanciare, ma sulle scelte tecniche in questione ha pochi dubbi. “Le linee guida le dà la società. Sulla base della volontà di fare delle plusvalenze e quando non ci sono assilli di classifica, è giusto che abbiano più spazio. Io ho avuto un po’ di fortuna ma ho anche fatto un buon lavoro, come nel caso di La Gumina che segnò all’esordio. Se, come credo, il Palermo vuole vincere il campionato, l’allenatore però mette in campo gli uomini che gli danno più garanzie, senza guardare alla carta d’identità”.

