Come di consueto, un Valerio Antonini combattivo parla sui social dell’attesa udienza presso la Corte di Giustizia Tributaria di Trapani. Si attende la sentenza dei giudici sul contenzioso contro l’Agenzia delle Entrate, che secondo la società granata potrebbe anche cambiare il destino sportivo del club calcistico. Ma anche della Trapani Shark, per cui Antonini chiede un reintegro nella Serie A di basket. Il professionismo, tanto sul parquet che sul prato verde, è però appeso ad un filo. E questo passa ancora dai tribunali, ma il patron si mostra fiducioso.
Antonini: “Sentenza Corte di Giustizia? Potrebbero servire dei giorni”
Queste le parole di Antonini sul proprio canale Facebook: “Oggi si è tenuta presso la Corte di Giustizia Tributaria di Trapani l’udienza sugli atti dell’Agenzia delle Entrate. La sensazione, per quello che vale, è positiva vista la brillante memoria presentata dall’avvocato Scontrino. Gli faccio i complimenti per il lavoro svolto, ha fatto un grande lavoro per cercare di arrivare al risultato, consapevole della verità dei fatti. Tutti sanno quanto sia credibile”.
Il presidente pensa che servirà del tempo prima che arrivi una pronuncia dall’organo giudiziario: “Ci vorranno dei giorni, la sentenza andrà scritta e motivata. Dobbiamo aspettare il risultato della sentenza, sapendo che ci sono stati degli arresti negli ultimi giorni. Secondo quello che abbiamo capito, anche su Brescia e Trapani si potrebbero chiudere le indagini a breve, per poi procedere ai rinvii a giudizio di Alfieri e degli altri elementi coinvolti”.
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Antonini: “Vogliamo Trapani e Shark nelle categorie che meritano”
Per Antonini la linea difensiva è la medesima degli ultimi mesi: “C’è stata una mega-truffa, di carattere non solo nazionale, a danno di Trapani e Brescia. In tanti da stanotte continuano a farmi i complimenti e li ringrazio. Siamo fiduciosi perché è il momento in cui potrà emergere la verità dei fatti. Siamo consapevoli che da questa decisione nasceranno altre situazioni parallele. Ma tutto dipenderà dalle motivazioni che noi avremo dalla sentenza. Confidiamo nella magistratura, noi dobbiamo riavere il Trapani e la Shark nelle giuste categorie”.
Parlando della questione con l’Agenzia delle Entrate, il presidente granata svela un elemento, che non era ancora emerso: “Voglio segnalare che il nostro avvocato ha sottolineato l’esistenza di una sentenza di un giudice di Marsala, con un caso identico al mio. Un imprenditore truffato, che ha compensato dei crediti attraverso una società che gli ha venduto crediti fittizi. Il giudice lo ha ritenuto incolpevole del dolo, del danno e della colpa grave. L’Agenzia delle Entrate aveva diramato un comunicato in cui si sottolineava che solo essa poteva verificare la sussistenza dei crediti. Nel caso Alfieri non hanno fatto alcuno controllo, dopo 30 giorni dalla quietanza, non ci ha notificato nulla. Andrò avanti fino alla morte, per farci ridare tutto quello che ci hanno rubato”.

