Quando ci si trova davanti alle difficoltà e ai momenti difficili, la soluzione più immediata è quella che porta al cambiamento. E potrebbe essere questo il mantra di Filippo Inzaghi in vista delle partite conclusive del 2025. Così, dopo una ‘streak’ fatta di 3 sconfitte nelle ultime quattro gare stagionali, il tecnico del Palermo starebbe pensando a un cambio drastico. Soprattutto dal punto di vista tattico, considerando alcune difficoltà emerse in maniera chiara proprio nell’ultimo mese e mezzo della stagione. I rosanero potrebbero dunque cambiare vestito nello schieramento in campo, con un graduale e progressivo passaggio alla difesa a quattro elementi.
Palermo, possibile cambio modulo e difesa a 4
Un primo indizio su questo cambiamento nello schieramento tattico è dato dal finale della gara contro la Juve Stabia. Lungi da noi prendere per buono un cambio di assetto in una situazione di quasi totale emergenza, considerando la necessità di recuperare lo svantaggio. Tuttavia, per la prima volta dall’inizio della stagione Inzaghi ha concluso la partita con due soli centrali di ruolo in campo. Ne consegue che i rosa hanno concluso la sfida di Castellammare di Stabia con una linea a quattro. Diakitè a destra, Augello a sinistra, Ceccaroni e Peda centrali.
Anche nelle altre partite in cui il Palermo ha dovuto cercare la rimonta, infatti, Inzaghi non si è schiodato dalla linea a tre. Un instabile e poco equilibrato 4-2-4 con Vasic e Le Douaron ai fianchi dei due arieti Corona e Pohjanpalo. È difficile da credere che sia questa la soluzione tattica di squadra, ma una linea difensiva meno folta può essere un’ipotesi. Anche perché consentirebbe al mister di avere più soluzioni dalla cintola in su, sia dal primo minuto che a gara in corso.
Più soluzioni in fase offensiva
La linea difensiva a 4, tra l’altro, non sarebbe troppo sbilanciata se andiamo a vedere le caratteristiche dei suoi componenti. Due terzini come Augello e Pierozzi, infatti, garantirebbero spinta offensiva ma anche gamba per recuperare posizione e coprire con efficacia tutta la fascia. E in caso di debito di ossigeno, non mancherebbero le alternative: Diakitè e Bereszynski a destra, Veroli e Ceccaroni a sinistra.
E poi, come accennato prima, una difesa meno folta darebbe maggiori soluzioni dal centrocampo in su. Il passaggio conseguente alla mediana a 3 elementi consentirebbe a giocatori come Ranocchia e Palumbo di giocare da mezzali offensive, come accaduto contro il Pescara. Il tutto con l’utilizzo sull’altra mezzala di Segre e lo schieramento di Gomes (o Blin) da vertice basso della linea nevralgica.
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A completare il tutto ci sarebbe l’attacco. Diventerebbe a questo punto imprescindibile la presenza di un trequartista in grado di svariare su tutto il fronte offensivo. Un lavoro che, almeno fino a questo momento, è stato richiesto a giocatori come Brunori e Le Douaron, le cui caratteristiche suggeriscono altri utilizzi. E proprio il capitano e la punta francese, giocando di conseguenza più vicino a Pohjanpalo, darebbero maggiore supporto al finlandese e al tempo stesso vedrebbero la porta improvvisamente più vicina.
Inzaghi ci pensa, già con l’Entella vedremo questa novità?

