Il TeLiMar celebra una storica convocazione. Giuseppe Di Marzo, atleta paralimpico tesserato per il Club dell’Addaura, vestirà per la prima volta la maglia della Nazionale ai Mondiali Fisdir di Cross Country. La manifestazione, in programma dal 27 novembre al 1° dicembre ad Arenzano, vedrà la partecipazione di atleti con disabilità intellettivo-relazionale provenienti da tutto il mondo, suddivisi nelle classi II1, II2 e II3.
Organizzata da Fisdir Liguria su mandato della Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali e della Virtus, con il supporto tecnico della Ssd Formidabile, la manifestazione si articolerà su percorsi sterrati da 2000 e 4000 metri, pensati per mettere in risalto non solo le capacità fisico-motorie degli atleti, ma anche quelle cognitive, sollecitate dalla complessità del tracciato.
Telimar, la soddisfazione per Giuseppe Di Marzo
Di Marzo, atleta con Sindrome di Down e già campione italiano in carica sulla distanza dei 1500 metri piani sia Outdoor che Indoor (con i record nazionali di 6’29”23 e 6’39”46), rappresenterà l’Italia nella categoria II2. La convocazione arriva dopo un percorso di crescita tecnica e personale iniziato nel 2019 con il nuoto – disciplina in cui è tuttora attivo e vincitore del titolo italiano nella staffetta 4×50 stile libero – e proseguito con l’atletica leggera, scoperta durante il periodo di chiusura degli impianti sportivi causato dalla pandemia.
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Gaspare Ganci ha espresso grande soddisfazione per questa convocazione a dir poco storica. Queste le parole del direttore tecnico del settore paralimpico del Telimar: “Vedere Giuseppe vestire la maglia azzurra e partecipare a un Mondiale è avere appagate tutte le legittime aspettative per lo straordinario lavoro programmato e svolto con lui negli ultimi 6 anni di attività proiettata al raggiungimento di risultati di vertice. La sua storia è significativa: iniziata nel nuoto, e proseguita grazie all’intuizione della professoressa Ada Cipolla, che durante il lockdown ci ha portati ad allenarci all’aperto allo Stadio delle Palme. È lì che abbiamo scoperto il suo talento per la corsa. Inizialmente si è dedicato alla velocità, ma due anni fa, insieme a Lorenzo Di Marzo, abbiamo compreso che Giuseppe era portato per le gare di resistenza. Da allora è iniziata la sua scalata”.

