Come avevamo accennato qualche giorno fa, la giornata del 16 giugno vale una scadenza importante (se non decisiva) per le squadre di Serie C. Entro le 23:59 di quella data devono infatti arrivare le domande d’iscrizione (complete anche sul piano infrastrutturale) e le fideiussioni per la stagione 2026-27. Non tutte le squadre al momento vivono dei sogni tranquilli, e tra queste diverse militano nel Girone C. Proviamo quindi a fare un punto delle questioni ancora irrisolte sul piano delle iscrizioni alla Serie C 2026-27.
Serie C, caos stadio: a Bari si intravede il sereno
La questione più delicata in queste ore per quanto riguarda le iscrizioni in Serie C sembrerebbe legata agli stadi da indicare. Diverse sono le squadre che hanno criticità nei propri impianti, o più semplicemente sono in conflitto con le amministrazioni locali. Per lungo tempo è sembrato, ad esempio, che il Bari potesse mancare la scadenza per la revoca della concessione alla società dei De Laurentiis. Ma la proprietà avrebbe, nelle ultime ore, fornito garanzie al Comune sul fronte rinnovamento e cessione del club (per la questione multiproprietà). E quindi un accordo dovrebbe essere in dirittura d’arrivo. Questo anche alla luce del rifiuto di concedere lo stadio ai biancorossi da parte delle amministrazioni di Altamura e Francavilla.
A differenza del Vado (che giocherà a Sestri Levante), ci sono invece altre formazioni che devono cercare una una soluzione alternativa da inserire nelle domande d’iscrizione. Il Cosenza non avrà a disposizione lo stadio San Vito-Gigi Marulla per diverso tempo. Ed ha chiesto in giro (anche a Messina), senza ancora uno straccio di certezza. Anche il Savoia, per lavori di adeguamento allo stadio Giraud di Torre Annunziata, dovranno giocare per un po’ fuori casa. Archiviata la possibilità di appoggiarsi a Castel di Sangro (troppo onerose le richieste dell’amministrazione), si punta adesso all’impianto di Giugliano.
Il rischio concreto, in caso di mancato accordo tra i club e le amministrazioni sul fronte stadio, è che i primi non possano completare correttamente la domanda d’iscrizione. E quindi dovrebbero tornare indietro, sino al campionato di Eccellenza.
Dubbi sul Crotone, a Grosseto si resta in fiduciosa attesa
Ci sono poi i discorsi relativi alle fideiussioni e, più in generale, sul sostegno economico dei club. A Grosseto c’è un cauto ottimismo dopo che si era sollevato qualche dubbio sul fronte fideiussione. Pare che tutto sia andato per il meglio e che in arrivo le liberatorie per poi iscriversi regolarmente.
Non c’è la stessa tranquillità, invece, a Crotone. La penalizzazione di 6 punti potrebbe non essere l’unico problema che i pitagorici hanno davanti. La società vuole un sostegno da parte del tessuto imprenditoriale locale. E sono previsti vertici e incontri per trovare una base comune da cui ripartire. Il tempo scorre inesorabile e l’iscrizione non è ancora certa.
Da capire se all’ultimo minuto spunteranno altre situazioni. In uno scenario d’incertezza che, sinceramente, si fa fatica a raccontare ogni anno.

