Il Kamarat, dopo uno strepitoso percorso in campionato e ai playoff, cade ad un passo dallo storico traguardo Serie D, battagliando fino all’ultimo istante contro l’Avola. Dopo la rivoluzione portata da mister Fabrizio Cammarata, i muntanari sono rinati, divenendo la squadra più in forma del girone di ritorno e facendo vivere ai propri tifosi una stagione da sogno.
Kamarat, il cammino da sogno dei muntanari
Chi l’avrebbe mai detto che una neopromossa come il Kamarat avrebbe garantito un tale spettacolo non solo ai tifosi, ma al campionato tutto? Il gioco propositivo dei muntanari, gestito alla perfezione da mister Cammarata, che non ha snaturato l’identità della sua squadra fino all’ultimo istante, ha senza dubbio sorpreso in positivo l’intero campionato, rendendo il Kamarat la “squadra da battere“.
Solo la Parmonval di mister Marco Vittorietti è riuscita nell’ardua impresa di sconfiggere il Kamarat nel girone di ritorno. Per il resto, dominio assoluto dei muntanari. Sconfiggendo prima il San Giorgio Piana e poi la Partinicaudace nella fase dei playoff legata al Girone A, il Kamarat non ha certamente avuto vita facile già a partire dalla semifinale della fase nazionale dei playoff.
Dopo la sconfitta per 2 a 0 in casa del Trebisacce, il Kamarat ha dovuto dare il tutto per tutto in più di 120 minuti di gioco per acciuffare il pass per la finale, riuscito a strappare alla squadra calabrese al termine dei rigori finiti ad oltranza. I muntanari, però, non sono riusciti a ripetersi in finale, perdendo all’andata con un gol siglato negli ultimi istanti di gara dall’Avola e non riuscendo ad andare oltre l’1 a 1 nella gara di ritorno.
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Una sconfitta senza dubbio amara per una squadra che, oltre a fare sognare i propri tifosi, aveva sorpreso l’intero campionato. Una pagina sportiva indimenticabile per Cammarata, che certamente vorrà ripetere – se non superare – l’impresa di quest’anno nella prossima stagione, regalando ai propri tifosi il sogno che era a un soffio dal diventare realtà

