Edy Tamajo è intervenuto sulla questione relativa al nuovo stadio del Palermo. L’assessore regionale alle Attività Produttive ha voluto prendere la parola in diverse vesti. Lui ha giocato a calcio e ha fatto parte della formazione Primavera dei rosanero. Poi c’è proprio la sua appartenenza in quanto palermitano, e quindi non indifferente alla questione. E poi c’è la sua attuale veste da politico, che si augura che il territorio cresca.
Nuovo Stadio Palermo, le parole di Tamajo
“Palermo merita uno stadio moderno, all’altezza della sua storia e della sua gente – ha scritto Tamajo nel suo blog – . Ci sono passioni che non finiscono mai. Restano dentro, anche quando la vita ti porta a percorrere strade diverse. Prima di essere assessore alle Attività Produttive, sono stato un ragazzo che inseguiva un pallone. Ho avuto l’onore di indossare la maglia della Primavera del Palermo nella stagione 1995/1996. Ho avuto la fortuna di allenarmi e condividere il campo con ragazzi che sarebbero diventati grandi calciatori, come Fabio Liverani ed altri. Ma c’è una cosa che porto nel cuore più di ogni altra. Indossare la maglia rosanero. Ancora oggi, a distanza di tanti anni, ci penso e mi vengono i brividi. Sono sensazioni impossibili da descrivere”.
Nel lungo testo che ha scritto, Tamajo ha fatto leva proprio sulle emozioni. L’assessore alle Attività Produttive della Regione Sicilia sa quanto sarebbe importante per Palermo avere uno stadio all’altezza dei sogni della gente: “Non bastano le parole, non basta raccontarle. Bisogna averle vissute. Entrare in quello spogliatoio, sentire il peso e l’onore di quella maglia, sapere di rappresentare una città intera: sono emozioni che ti segnano per sempre. Il calcio mi ha insegnato valori che porto ancora dentro di me. Lo spogliatoio, il rispetto, il sacrificio, il senso di appartenenza, il gioco di squadra. Nessuno vince da solo. È una lezione che vale nello sport come nella vita e che cerco di applicare ogni giorno anche nel mio impegno istituzionale”.
Un augurio da palermitano doc
Tamajo dunque vorrebbe vedere che lo stadio Renzo Barbera di Palermo sia all’altezza. Secondo l’assessore, un nuovo impianto sarebbe il motore per la città del futuro. Il suo auspicio prosegue così: “Per questo guardo al futuro dello stadio Renzo Barbera con gli occhi di chi ama il calcio prima ancora che con quelli di un amministratore. Palermo merita uno stadio moderno, all’altezza della sua storia e della sua gente. Uno stadio che possa essere un motore di sviluppo, capace di generare economia, lavoro, turismo e nuove opportunità. Un luogo vivo, aperto, da vivere ogni giorno, sul modello dei grandi impianti inglesi, che considero un esempio per organizzazione, servizi e coinvolgimento. Perché uno stadio non è soltanto cemento. È identità. È appartenenza. È il luogo dove si tramandano emozioni da padre in figlio”.
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Infine l’assessore Tamajo fa leva sulla passione dei cittadini di Palermo. Un popolo fiero che merita di esultare. E vorrebbe farlo in uno stadio di livello: “I palermitani sono un popolo passionale. Lo hanno dimostrato sempre. Al Barbera il pubblico non è uno spettatore: è il dodicesimo uomo in campo. Ti sostiene, ti trascina, ti dà la forza di andare oltre i tuoi limiti. E forse è proprio questo il punto che mi emoziona di più. Palermo, come la sua squadra, ha conosciuto grandi gioie, momenti difficili, cadute e rinascite. È una città bella e complessa, che non ha mai smesso di credere nel proprio futuro. Per questo continuo a pensare che investire in uno stadio moderno significhi investire nella città. Non solo nello sport, ma nell’economia, nel turismo, nell’orgoglio e nell’immagine di Palermo”.

