Il direttore sportivo Carlo Osti ha analizzato la sessione di calciomercato invernale del Palermo ai microfoni di TgR. Un bilancio a 360°, dalle tre operazioni in entrata alle poche uscite, passando per le trattative che non si sono concretizzate. L’obiettivo è ben chiaro,: cambiare la rotta e provare ad agguantare la promozione in Serie A attraverso i playoff, sebbene le premesse attualmente non siano le migliori.
Osti analizza il calciomercato del Palermo
Non sono mancati gli investimenti nella sessione invernale di calciomercato del Palermo e Carlo Osti, per questo motivo, ha innanzitutto rivolto un pensiero alla società. “Il mio ringraziamento va al City Group per il sostegno finanziario e strategico che ci ha dato, senza non saremmo riusciti a portare avanti questo mercato invernale. L’investimento è oneroso, spero sia quello giusto dal punto di vista tecnico per fare il salto di qualità”.
La spesa più ingente è stata indubbiamente quella per portare in Sicilia il bomber Joel Pohjanpalo: “La trattativa per Pohjanpalo è stata difficile perché il Venezia non voleva privarsi del giocatore, ma ho subito compreso che quest’ultimo aveva il desiderio di vestire la maglia del Palermo. Ciò mi ha dato grande forza, anche quando la situazione sembrava volgere verso il pessimismo. Abbiamo trovato la forza di reagire e andare avanti. Sono felice di averlo in rosanero”.
E su Emil Audero, arrivato dopo un periodo ricco di imprecisioni da parte dei due portieri del Palermo: “Non è stato preso per l’errore di Desplanches, non faccio valutazioni sulla base di 90’. D’accordo con la proprietà, avevamo l’idea di rinforzare un gruppo già forte con elementi di qualità, esperienza e spessore caratteriale, che spero ci portino avanti in questo percorso percorso che mi auguro sia positivo”.
Qualcuno si aspettava qualche operazione a centrocampo, ma così non è stato. “Noi pensiamo di essere a posto così, non abbiamo ritenuto opportuno intervenire in altre zone del campo. Sulla fascia sinistra abbiamo delle soluzioni alternative che Dionisi ha in questi mesi adottato e che spetta a lui valutare. Abbiamo elementi per coprire ogni ruolo. La trattativa con Mazzitelli non è mai iniziata perché il giocatore non ha mai preso in considerazione Palermo”.
E su chi sarebbe potuto partire e invece è rimasto, come Roberto Insigne e Thomas Henry: “Più giocatori bravi ci sono, meglio è. Il mister può scegliere su una rosa di ottima qualità, facendo scelte diverse a seconda delle partite”.
Il Palermo a caccia della A con Dionisi
Carlo Osti ha parlato anche del futuro di Alessio Dionisi, a tratti contestato in questa stagione. “Nella vita siamo sempre tutti sotto esame. Il calcio è un settore in cui si pretende tutto e subito. Il mister sta facendo un ottimo lavoro, anche se 30 punti sono pochi e ci aspettavamo tutti di più. Io però sono convinto che il nostro campionato inizi a La Spezia, con un gruppo rigenerato e i nuovi innesti. Io sono sicuro che la squadra potrà cercare di ottenere quei risultati che finora non sono arrivati”.
L’obiettivo dunque è andare avanti a testa alta per conquistare il salto di categoria. “Non ho rimpianti, sono contento di quello che è stato fatto sul calciomercato. La squadra è più che competitiva per raggiungere l’obiettivo. Molte volte capita nel calcio che uno pensa di programmare in modo perfetto, ma poi ci sono degli incidenti di percorso. È necessario cercare di organizzare tutto al meglio, sostenere la squadra e andare avanti così, perché i risultati arriveranno. Cosa dico a chi pensa che il Palermo non vuole andare in Serie A? Che mi piacciono i film di fantascienza, ma non questi”.

