Simone Banchieri, allenatore del Messina, ha voluto parlare del momento della squadra giallorossa tra campo e calciomercato. Intervenuto ad Antenna Giallorossa, trasmissione di RTP, il tecnico dei peloritani ha fatto un focus sui ragazzi che sono arrivati in riva allo Stretto. Un modo per mettere in chiaro i punti forti di questa squadra rinnovata in tutto e per tutto e che adesso punta alla salvezza.
Messina, Banchieri: “Arrivati giocatori utili, Crimi fondamentale”
Banchieri ha parlato in maniera molto positiva degli acquisti fatti dal Messina in questa sessione di calciomercato. Un lavoro di squadra quello portato avanti dal tecnico con la dirigenza: “Abbiamo condiviso tutte le operazioni con il d.s. Domenico Roma. Nelle ultime ore di mercato sono arrivati utili, alcuni molto bravi e di prospettiva come Haveri. Il ragazzo, dopo una stagione super a Rimini, era stato preso dal Torino. Gelli lo conosco dai tempi delle giovanili della Fiorentina. Meli è un ottimo portiere, ma anche aver tenuto Krapikas è importante. Vale come un altro acquisto. Lo stesso dicasi per Garofalo, che aveva un’offerta dell’Ascoli“.
Il centrocampo è il reparto che ha ricevuto un booster di qualità ed esperienza importante per cambiare il volto di questo gruppo: “Crimi è fondamentale, per come incarna lo spirito Messina e per le sue qualità da giocatore. Buchel detta i tempi, sa gestire il gioco. Nel momento più complicato, in cui abbiamo sofferto il Latina, abbiamo segnato proprio grazie ad un suo passaggio. E poi c’è Garofalo, che ha un’importanza enorme per le sue caratteristiche. Corre, aiuta i compagni, ma sa anche inserirsi e segnare”.
Banchieri: “Non importa il minutaggio se i giovani sono forti”
Gli arrivi di tanti prospetti, oltre a giocatori affermati, garantisce al Messina anche un po’ di ossigeno sul fronte minutaggio. Per quanto la politica è stata un po’ abbandonata, Banchieri non chiude ai giovani: “Tordini l’ho avuto a Novara, prelevandolo dall’Inter. Abbiamo vinto assieme nel settore giovanile e l’ho fatto esordire in prima squadra. Ha contribuito alla promozione in B del Lecco. Contro il Latina serviva un profilo che avesse personalità, petto in fuori e spigliato nelle scelte. Anche Luciani è forte, fisicamente e tecnicamente. Ha le caratteristiche che vorrei sempre vedere in una punta. Paradossalmente, è inconsapevole del suo valore. Il ragazzo va quotidianamente alimentato sotto questo aspetto. Se i giovani sono forti, non c’è bisogno di pensare al minutaggio”.
Prosegue Banchieri: “Gyamfi non lo scopro io, bravo Roma a prenderlo. A Benevento ha vinto un campionato di Serie B, ma a Cosenza era finito ai margini del progetto. Può giocare ovunque in difesa, anche da centrale. Ci dà delle alternative perché Ingrosso ha un problema al flessore e si è allenato a parte”.
Banchieri: “Possiamo fare diversi moduli, serve mettere in campo il giusto spirito”
Il grande merito di questo calciomercato è quello di aver restituito al Messina una competitività a 360°, anche tra i subentranti: “Avere tutte queste alternative fa la differenza. Spesso ci si concentra sui titolari, ma ci sono diversi piani gara e alcuni partono dal 65′. Col Latina è subentrato De Sena ed ha spaccato la partita, mentre Costantino è più abile nel difendere palla. Aspettiamo di far esordire Chiarella e Vicario e di sfruttare Dell’Aquila, che sono molto forti nell’uno contro uno. In certe occasioni serviranno giocate risolutive”.
Al momento Banchieri si gode queste alternative, che gli consentono di studiare il sistema di gioco ideale per ogni gara: “Questa squadra può fare 2-3 moduli diversi. In avanti potremmo sfruttare il trequartista e le due punte oppure passare ad un 4-2-3-1, che mi piace di più del classico 4-3-3. Lavoreremo sulle nostre caratteristiche, ma dobbiamo dare delle certezze. Quando tutti staranno bene e si sarà creata la giusta relazione empatica si aggiungerà qualcosa”.
Infine un pensiero rivolto alla dirigenza, con Doudou Cissè e Stefano Alaimo che hanno fatto sentire la loro vicinanza in questi giorni: “La proprietà ha avuto il giusto impatto, sono stati diretti quando sono venuti a trovarci al campo. Ci hanno chiesto la salvezza e di mostrare in campo lo spirito del Messina, quello che sto provando a trasmettere dal mio primo giorno qui”.

