Carlo Osti ha rappresentato il Palermo nel giorno in cui si celebra il primo anniversario della morte di Totò Schillaci. L’occasione è stata data dalla presentazione del secondo murales dedicato al campione scomparso il 18 settembre 2024. L’opera è stata realizzata sulla facciata di un palazzo nel quartiere Passo di Rigano. È stata questa l’occasione per ricordare uno dei simboli della città.
Palermo, Osti ricorda Totò Schillaci
Osti ha preso la parola durante la cerimonia. Da lui arriva un aneddoto indicativo della forza di Totò Schillaci in campo. “Totò Schillaci lo conoscete meglio di me, è stato uno dei simboli di questa città. Vorrei ricordarlo con un episodio. Giocai la mia ultima partita con l’Atalanta nel 1987-88 e lo marcai. È stata l’unica occasione in cui ebbi l’opportunità di incontrarlo. A fine stagione andammo in Serie A, lui giocava nel Messina”.
Osti, ricordando Totò Schillaci, è tornato su quella partita tra Atalanta e Messina. Nonostante la festa per la vittoria del campionato, quello non fu un pomeriggio facile per l’allora difensore: “Al di là del fatto che quel pomeriggio festeggiammo il ritorno in Serie A, passai il pomeriggio più brutto della mia vita. Non riuscivo a prenderlo in nessun modo, lo trattenevo per la maglietta e lui si arrabbiava. Mi avevano detto che era bravo, ma non ci eravamo mai incontrati. Quel pomeriggio ho capito chi era Totò Schillaci. Mi sembra che fece un altro anno a Messina, poi andò alla Juventus”.
LEGGI ANCHE -> Palermo, Inzaghi: “Col Bari servirà l’atteggiamento di Bolzano. Brunori? Giocano i migliori”
“Ai Mondiali di Italia ’90 – conclude Osti – ci ha fatto sognare tutti. Guardando il murales e ripensando ai suoi occhi così increduli, spero che questi occhi ci illuminino per tutta la vita”.

