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Palermo, Inzaghi: “Col Bari servirà l’atteggiamento di Bolzano. Brunori? Giocano i migliori”

Filippo Inzaghi presenta la sfida tra Palermo e Bari, valida per la quarta giornata di Serie B. Un match insidioso per i rosanero, reduci dalla vittoria convincente sul campo del Sudtirol. La conferenza stampa inizia con il confronto con Fabio Caserta, il quale vince al “Renzo Barbera” da due anni di fila: “È un dato che può caricarci ulteriormente e un altro tabù da sfatare. Questa squadra deve abituarsi ad abbattere i tabù e battere i record per diventare grande. Caserta è un grande allenatore, con me ha pareggiato due volte, ma non è una sfida tra noi due. Sarà una bella sfida, partiamo carichi e convinti della nostra forza”.

Inzaghi presenta Palermo – Bari

Dopo le prime partite al Renzo Barbera, continua il grande afflusso di gente allo stadio. Inzaghi fa capire che questa fiducia da parte dei tifosi del Palermo va ancora ripagata del tutto: “Abbiamo fatto intravedere qualcosa, il percorso è molto lungo. È chiaro che tutta questa gente che viene a vederci è motivo di soddisfazione, ma in ogni partita dobbiamo dimostrare di essere all’altezza. Più le partite passano e più mi auguro che il connubio tra squadra e tifosi sia sempre più forte. Loro ci hanno dato una fiducia incredibile a scatola chiusa. Noi per ora stiamo dando il massimo, dobbiamo migliorare molto. Mi auguro che squadra e tifosi domani avranno grande pazienza, sarà una partita molto complicata. La classifica non rispecchia il valore del Bari, meritava almeno 4-5 punti. Noi siamo consapevoli della nostra forza ma dovremo essere lucidi”.

Si parla in maniera sempre più intensa dell’arrivo di Bartosz Bereszynski. Tuttavia, Inzaghi ha fatto capire di voler pensare solo alla sfida tra Palermo e Bari: “Parlare di un giocatore che non è ancora del Palermo non mi va, domani c’è qualcosa di più importante. Se dovesse arrivare sarebbe una ciliegina sul grande lavoro che ha fatto la società. In questo momento non è ancora ufficiale e abbiamo altro a cui pensare”.

I più forti in panchina?

Matteo Brunori e Antonio Palumbo non hanno giocato dal primo minuto a Bolzano. Una scelta che viene rivendicata da Inzaghi sulle scelte che farà per il suo Palermo: “Tutti i giocatori sono pronti a giocare da titolari. È inutile chiedermi dei giocatori, altrimenti ricominciamo ad andare dietro a fantasmi che non esistono. Cerchiamo di crescere un po’ tutti. Ho 22 giocatori che amo alla follia. Ho già detto che molte volte i più forti stanno fuori, si giocano diverse partite nella partita. Domani giocheranno gli 11 che penso siano i migliori per iniziare la partita, e i 5 che entreranno secondo me ce la faranno vincere. A volte i più tecnici li tengo fuori apposta”.

Le sfide tra Inzaghi e Caserta sono spesso divertenti sul piano del gioco. Il tecnico del Palermo si aspetta un canovaccio simile domani sera contro il Bari: “Sarà una partita bella e aperta. Caserta è un ottimo allenatore che fa giocare bene le sue squadre. Quando ci incontriamo è sempre bello sfidarci. Il Bari ha una chiara identità, gioca 4-3-3 e costruisce in un certo modo. Sarà una partita più aperta delle altre, ma noi ce la giocheremo con le nostre armi. Sappiamo di avere una grandissima occasione. A Bolzano volevo vedere la risposta della squadra, domani è una prova ulteriore. Di solito dopo una vittoria in trasferta si dà qualcosa in meno, ma io mi fido tantissimo di questi giocatori. Ho sempre difficoltà nel fare la formazione. La cosa più bella sarà quella di vedere tutti allo stesso livello”.

Si parla anche di Salim Diakitè, che non dovrebbe essere disponibile domani sera. Il difensore maliano ha fatto un grande sforzo per giocare a Bolzano e Inzaghi gli rende il giusto omaggio: “Nel Palermo finora ho impiegato 19 giocatori, questa deve diventare la nostra forza. Vasic e Giovane non hanno ancora trovato spazio ma lo troveranno nelle prossime partite. Diakitè lo ringrazio per aver dato disponibilità a venire a Bolzano. Nel primo tempo non era neanche in panchina, stava malissimo. Gli ho chiesto di provare e nonostante non fosse in grado di giocare, è entrato dopo l’ammonizione di Peda come un leone. Questo fa capire cosa si sta creando in questo gruppo”.

Inzaghi tiene in riga tutto il Palermo

Si torna a parlare della mancata titolarità di Matteo Brunori. Inzaghi prova a porre fine una volta e per tutte a questo genere di domande: “Una squadra che vuole vincere non può avere gente che deve giocare per forza. Gioca chi merita la titolarità, solo Vasic e Giovane potrebbero dire qualcosa. Se continuiamo a meravigliarci se non gioca uno o l’altro non ci siamo, qui giocano tutti. Io voglio solo vincere le partite, quindi faccio giocare i migliori”.

Si parla poi di Samuel Giovane. Il centrocampista arrivato dall’Atalanta non ha ancora giocato, ma presto avrà la sua occasione viste le qualità dimostrate: “Giovane è un giocatore che mi ha sorpreso ancor più positivamente rispetto a quanto pensavo. È un centrocapista ma può fare il quinto, ha grandi valori tecnici e fisici. Lui e Vasic dimostreranno il loro valore nelle prossime partite”.

Sudtirol e Bari saranno due avversarie diverse sul piano del gioco. Inzaghi fa capire che il Palermo potrebbe cambiare pelle, ma non deve cambiare atteggiamento: “A Bolzano abbiamo fatto quel tipo di partita perchè l’ho voluta fare, altrimenti saremmo usciti con le ossa rotte. Pretendevo di combattere e di risolvere la partita con una delle nostre giocate. La squadra ha eseguito il piano gara al meglio, noi possiamo giocare la palla in maniera migliore ma in quel tipo di partita non potevamo. Domani sarà un altro tipo di partita, sarà necessario lo stesso atteggiamento visto a Bolzano”.

Il primo periodo intenso

Jeremy Le Douaron è stato uno dei giocatori più chiacchierati nonostante la vittoria ottenuta a Bolzano. Dal canto suo, Inzaghi ci tiene a dare sostegno all’attaccante francese: “Mi fa piacere sentir dire che è stato decisivo per la vittoria. Su Le Douaron non c’è molta onestà nei giudizi, per me a Bolzano ha fatto una partita straordinaria. Ha fatto fare il primo gol, di testa le ha prese tutte. Bisognerebbe essere più onesti, abbiamo bisogno di giocatori come lui per arrivare dove sogniamo. Sono molto contento delle sue prestazioni, deve solo continuare così. Merita il gol”.

Quella contro il Bari sarà la partita che aprirà il primo tour de force del Palermo. Inzaghi, dal canto suo, invita i giocatori a pensare una gara alla volta. E poi sarà l’occasione per veder scendere in campo quanti più giocatori possibili: “Sono molto contento dell’arrivo di questo tour de force, perchè mi consentirà di vedere all’opera tutti. Dobbiamo pensare partita dopo partita, non è escluso che dopo la partita di domani, martedì ne cambierò 10. Giocheranno sempre i migliori, sia dall’inizio che a partita in corso”.

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Infine Filippo Inzaghi rivolge un pensiero a Totò Schillaci, un anno dopo la sua scomparsa. “Totò è stato il mio idolo. Ai Mondiali del 1990 avevo 16 anni, lui ha dato tantissimo. Ho avuto modo di conoscerlo, abbiamo fatto anche delle cose a scopo di beneficenza insieme. Mi avrebbe fatto piacere che vedesse che io sto allenando il Palermo. Sono vicino alla famiglia e mi auguro di conoscerla presto, non c’è mai stato modo”, ha concluso.

Francesco Cammuca
Francesco Cammuca
Uno dei fondatori di Sporticily, vive il giornalismo sportivo (e non solo) sul campo dal 2009. Dalle sue dita arrivano articoli approfonditi e a volte taglienti, la sua voce è una di quelle che raccontano le vicende delle squadre di cui la nostra realtà si vanta di essere Media Partner.

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