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Palermo, Mirri: “Futuro sarà glorioso, in B per vincere. Brunori? Spero non sia come Lucca”

Dario Mirri tra passato, presente e futuro: al centro della sua vita ormai c’è il Palermo. Il presidente rosanero, che in questi giorni sta trattando gli ultimi dettagli burocratici per la cessione della società a City Football Group, si è raccontato a Rai Radio 1. I ricordi della notta della promozione in Serie B sono ancora vividi nella sua mente, ma adesso può anche sognare quello che sarà il club che ha fatto rinascere dalle ceneri.

“La promozione è stata attesa e voluta dalla società, da Silvio Baldini e dai giocatori. Per noi è stato un mese straordinario, abbiamo vissuto questi playoff insieme a 150.000 tifosi che ci hanno seguito nelle quattro gare in casa e nelle trasferte. Torniamo nel calcio che conta, non me ne voglia la Lega Pro ma la Serie B è il campionato dal quale il Palermo è stato strappato tre anni fa”, ha commentato.

Palermo, la cessione a City Football Group e il ruolo di Mirri

Adesso che l’obiettivo Serie B è stato raggiunto, il Palermo ha il compito di non sfigurare. Si cercherà di non farlo anche grazie al contributo di City Football Group, che tra qualche giorno inserirà i rosanero nella sua galassia. “Sono ambizioso come ha detto qualche settimana fa Leoluca Orlando. Lavoro in silenzio, prima le cose si fanno e poi si annunciano. Stiamo lavorando notte e giorno. L’eredità che voglio lasciare, avendo questa ambizione, è che Palermo abbia non solo una storia e un presente di successi, ma anche un grandissimo futuro. La direzione è quella di un grande futuro, seppur con i piedi per terra e i cuori rosanero in cielo”, ha ammesso Dario Mirri.

È stato anche merito del presidente rosanero se i riflettori di grandi investitori (oltre a City Football Group anche James Pallotta) si sono puntati sul Palermo. “Il club a prescindere dal risultato attira le attenzioni, per il lavoro svolto dalla società. Abbiamo costruito da zero e non abbiamo un euro di debiti. Questa situazione l’abbiamo voluta finanziare con i nostri soldi e con i nostri investimenti. Per una volta a Palermo abbiamo fatto e non solo aspettato. L’esperienza è stata straordinaria, quando si rischia e si mettono coraggio, passione e investimenti, i soldi non vengono mai buttati. Oggi la società è appetibile e ha basi solide. C’è attenzione a prescindere dalla categoria, abbiamo attirato l’attenzione di grandi gruppi internazionali grazie a tutto ciò che abbiamo costruito in questi anni”.

Palermo in Serie B: “Puntiamo in alto”

Dario Mirri non vuole dunque volare basso, soprattutto sul campo. “Non si gioca per perdere, si gioca per vincere. Tutte e 20 le squadre giocheremo per vincere. Com’è stato in Serie C, dove abbiamo vinto noi dopo i playoff. La concorrenza è impressionante. Il fatto che la Serie A sarà ferma a novembre e dicembre darà ulteriore visibilità alla Serie B. Bisognerà sfruttarla giocando tutti al meglio delle proprie possibilità. Ci saranno società come Cagliari, Genoa, Parma e altre grandi squadre. Davvero è una A2, in termini di numeri, di utenze e di interesse sarà un campionato entusiasmante”.

E sul ritiro pre-campionato: “Castagnini e Baldini in questi giorni ne stanno parlando, per stabilire quando iniziare. Immagino che sarà a metà luglio. Il campionato tra due mesi è già iniziato, il 30 luglio inizia la Coppa Italia per noi. Il ritiro non è ancora stato stabilito nelle date, ma è questione di pochi giorni”.

Mirri sul futuro di Brunori: sarà a Palermo?

Infine, Dario Mirri ha parlato anche del futuro di Matteo Brunori, conteso tra Juventus, Palermo e altri club di Serie A e Serie B. “Ho poca esperienza nel mondo del calcio. In questi giorni mi sono ritrovato a parlare con Lorenzo Lucca, che due anni fa mettemmo sotto contratto e abbiamo dovuto cedere in Serie B. Ho provato in tutti i modi a convincerlo ma lui aveva l’ambizione e la possibilità di giocare in Serie B. Spero che con Brunori non si ripeta questo film. La sua volontà è decisiva. Se lui dovesse avere la possibilità di giocare in Serie A sarà più complicato convincerlo del fatto che solo a Palermo è possibile ottenere risultati imprevedibili. Che Matteo riuscisse a fare 29 gol, in pochi lo immaginavano”.

Da Palermo, d’altronde, sono passati tanti talenti. La speranza è che la storia possa ripetersi. “In passato abbiamo avuto Dybala, Cavani, Pastore. Credo che Palermo, a prescindere da Mirri, abbia quella passione travolgente che riesce a dare attraverso i tifosi, nel pieno rispetto dei valori e della volontà dei giocatori. La città è il valore aggiunto della nostra società”, ha concluso.

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