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Palermo, Corini: “Reggina più squadra, noi in fase di transizione. Serve crescere mentalmente”

Eugenio Corini, allenatore del Palermo, ha parlato in conferenza stampa dopo la netta sconfitta contro la Reggina. La gara valida per la quarta giornata di Serie B è terminata su un 3-0 senza storie. I rosanero sono apparsi completamente fuori fase e hanno incassato il secondo ko consecutivo dopo quello maturato tra le mura amiche contro l’Ascoli.

“È un momento di transizione. La Reggina oggi è stata molto più squadra di noi, brava a leggere i momenti e ad indirizzare la partita dalla sua parte. Nelle ultime due partite abbiamo lasciato qualcosa per strada. In campionato questo non possiamo permettercelo”, così ha esordito il tecnico rosanero. “In avvio la Reggina ha sicuramente fatto meglio, poi ci siamo equilibrati, così come accaduto anche nel secondo tempo. Dopo l’intervallo avevo l’impressione di poter pareggiare la partita. Il gol di Menez ci ha poi tagliato le gambe. L’espulsione di Cionek non ha influito sull’andamento sulla sfida”.

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Palermo, Corini si complimenta con la Reggina

In sala stampa, Eugenio Corini non ha potuto che complimentarsi con i suoi avversati per quanto visto in campo. Le due squadre infatti stanno vivendo momenti molto diversi. “Qualitativamente abbiamo calciatori importanti, ma vengono da percorsi atletici diversi e quindi serve lavorare. Vogliamo fare un calcio offensivo e per questo serve tempo per trovare equilibrio”. Sul terreno di gioco è stato evidente in tal senso che non tutti avessero i 90′ sulle gambe. “L’idea era quella di alzare il livello con i nuovi, ma se acceleri il percorso corri qualche rischio. Io devo assumermelo in questo momento. Tante scelte sono state obbligate”.

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Adesso testa al prossimo impegno. “Dobbiamo migliorare in molti aspetti, c’è tanto lavoro da fare. La casa si cotruisce dalle fondamenta. Cerchiamo di migliorare partita dopo partita. Sapevamo che il percorso sarebbe stato ricco di insidie, per cui dobbiamo essere forti mentalmente. Dobbiamo diventare squadra a livello emotivo e tattico. È un lavoro importante. Il nostro primo obiettivo era arrivare al meglio alla prima sosta. Sono invece arrivati due ko, speriamo con Genoa e Frosinone di fare meglio”, ha concluso.

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