Il progetto di ristrutturazione per lo stadio di Palermo sta affrontando un lungo e fisiologico iter burocratico. Tante le valutazioni che al momento uffici regionali e comunali si stanno premurando di far avere, per trovare una quadra tra le esigenze del club e quelle dei cittadini. Tra i pareri attesi c’era quello della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali (per brevità Cts). Questa avrebbe già effettuato un sopralluogo nelle aree interessate dal progetto e avrebbe sollevato delle questioni. Dai nodi su terzo anello e parcheggi, passando per la nuova Casa Palermo: ci sarebbero dei dubbi da diradare e delle integrazioni che la società rosanero dovrebbe produrre.
Stadio Palermo, i punti critici: sul terzo anello serve parere Soprintendenza
A fare un quadro delle richieste che la Cts avrebbe fatto il Palermo ci ha pensato il quotidiano La Sicilia, che ha elencato una lunga serie di punti. Al primo posto c’è inevitabilmente la questione terzo anello dell’attuale Renzo Barbera. Una struttura teoricamente provvisoria, in funzione di Italia ’90, ma mai smantellata. La Soprintendenza dei Beni culturali è chiamata ad esprimere un parere a riguardo, perché fu proprio questa ad autorizzare il “momentaneo” montaggio del terzo anello. Se arriverà il nulla osta per il mantenimento della struttura, allora non ci saranno problemi di sorta. Ma, attualmente, la relazione della Soprintendenza si fa attendere.
C’è poi la questione parcheggi che tiene banco. Chi frequenta lo stadio di Palermo sa benissimo quanto sia complicato trovare una soluzione comoda per accedere velocemente all’impianto. Proprio per questo, il Palermo ha inserito nella Relazione trasportistica la possibilità di usufruire di circa 6.700 stalli tra parcheggi pubblici, privati e di interscambio. Un dato che, secondo Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) sarebbe in qualche modo sovrastimato. Pare che solo 1.565 sarebbero in prossimità dello stadio e quindi fruibili per l’evento.
Nei pareri degli enti si parla del rischio di “parcheggio selvaggio” e “aumento dell’inquinamento atmosferico” in caso di infruttuosa ricerca di uno stallo. Il Palermo avrebbe proposto anche di usufruire dell’ex campo nomadi di piazzale dei Matrimoni per ampliare i parcheggi in prossimità dello stadio. Ma qui il parere negativo sarebbe arrivato dai Rangers d’Italia, ente gestore della Riserva di Monte Pellegrino. Insomma, trovare la quadra su questo aspetto sarà uno dei punti focali.
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Dal rischio ambientale alle carte su Casa Palermo: le altre criticità
Ci sarebbero poi altre criticità sollevate sul piano ambientale, riguardante la presenza di materiali quali amianto, fibre artificiali vetrose e piombo all’interno dello stadio di Palermo, che andrebbero trattati e smaltiti in un certo modo. E poi andrebbero prodotti tutta una serie di documenti e integrazioni per far sì che la Cts possa rilasciare le autorizzazioni in sede di procedura di verifica di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale.
Tra questi documenti ci sarebbero gli elaborati tecnici relativi all’impianto fotovoltaico sulla nuova copertura e sugli impianti idrici; l’indicazione delle aree di stoccaggio temporaneo dei rifiuti ma anche la planimetria delle aree di cantiere, che comprenda un cronoprogramma di dettaglio. E poi alcuni importanti documenti su Casa Palermo, che dovrebbe sorgere sulle ceneri del vecchio “Pallone” (sala stampa realizzata per Italia ’90). Tra questi mancherebbe la relazione tecnica di progetto, con i dati dimensionali dell’opera e del nuovo corpo di fabbrica, ma anche lo studio preliminare ambientale integrato con il regime vincolistico dell’area. E ancora diversi altri documenti.
Da ricordare che, oltre questi punti, c’è da valutare quanto emergerà dalla conferenza di servizi in Consiglio Comunale, che ci sarà a luglio prossimo. Ma anche come si risolverà la discussione sul tema della concessione dell’impianto. Insomma, l’iter sembra essere ancora lungo e irto d’insidie. Da un lato c’è il Palermo, con la sua volontà di fornire alla città rinnovato e funzionale ad una squadra che voglia spiccare il volo. Dall’altro, una burocrazia che attende di veder rispettate tutte le sue esigenze per dare un parere completo e senza intoppi. In mezzo, c’è l’occasione di partecipare al grande evento di Euro 2032: vedremo quindi se le parti troveranno il modo di trovare una quadra per non perdere questa chance.

