Eugenio Corini parla così dopo che il Palermo ha concluso la sfida interna contro il Pisa. Un match terminato con il risultato di 3-3: “C’è rammarico. È stata una prestazione importante dal punto di vista dell’atteggiamento. Abbiamo lottato su ogni palla. Il Pisa era un avversario di valore. Abbiamo spostato l’inerzia dalla nostra parte, sfiorando il 4-1. Il gol del 3-2 è stato rocambolesco, poi è arrivato il pari. Il segnale che volevamo dare lo abbiamo dato. La squadra meritava i 3 punti. È mancata forse un pizzico di fortuna, ma siamo vivi e vogliamo combattere”.
Palermo, Corini è rammaricato
Al termine della gara del “Barbera” il tecnico ha radunato la squadra a centrocampo nonostante la vittoria sfumata. Un modo anche per mantenere il collante tra i giocatori e il pubblico: “Alla fine della partita ho voluto dare un segnale di compattezza. Al di là del risultato, volevo radunarli. Io difficilmente lo faccio, ma oggi era giusto per dimostrare il gruppo che vogliamo essere. Abbiamo dato dei segnali, dobbiamo continuare a percorrere questa strada. Poi siamo andati a salutare i tifosi, che ci hanno dato la spinta”.
Corini ha parlato anche della rosa del Palermo. Una rosa che non ha titolari e riserve, a detta del mister: “I miei giocatori sono 29 titolari, ci credo perché da calciatore e da allenatore ho vissuto dei cambi di scenari da riserve a titolari. Oggi ho scelto giocatori che avevano delle specifiche attitudini in base alla partita e all’avversario. Avevo bisogno di una squadra compatta e capace di reagire. Abbiamo pressato alto e sporcato le linee di passaggio, riconquistando tanti palloni nella loro metà campo”.
Il mister parla di pareggio immeritato
Secondo l’allenatore, i rosanero meritavano di uscire dal campo con i tre punti: “Ho scelto delle caratteristiche che mi permettevano di avere una pressione alta e vincere i contrasti diretti, dato che loro hanno qualità nel gioco aereo. Sul 3-1 la sensazione era che stavamo bene in campo e che eravamo pericolosi. Poi è arrivato il gol rocambolesco, che ha dato coraggio al Pisa. La partita è diventata aperta. Ce la stavamo giocando, poi abbiamo liberato uno spazio a destra ed è arrivata la rete del pari. Poteva accadere di tutto. Abbiamo provato a vincere fino alla fine. È un segnale importante. Ho poco da imputare ai giocatori. L’atteggiamento è stato quello giusto. Meritavamo di vincere, ci siamo preparati a farlo nella prossima partita”.
In ogni caso Corini non vuole piangersi addosso, anche perchè il Palermo è forte secondo lui. Una squadra che ha provato a creare anche dopo il pareggio beffardo: “Ho un gruppo con delle attitudini precise. Dobbiamo pensare partita dopo partita. La qualità della B è alta e dobbiamo reggere l’urto, poi alla fine più avanti valuteremo. La qualità tecnica di Vido me la sono giocata. Abbiamo tante risorse a livello individuali. I giocatori possono spostare l’equilibrio. Di Mariano ha preso una botta ma avevo paura di abbassarmi troppo e ho messo Saric interno di centrocampo al posto di Valente. Avevamo un peso specifico migliore, da lì è nata l’occasione del 4-3”.
Occasioni ed episodi sfavorevoli
Il palo di Vido nel finale pesa come un macigno a livello umano. Secondo Corini, però, c’è qualcos’altro che pesa nell’economia della gara: “C’è rammarico. Quel pizzico di fortuna ce lo meritavamo. Doveva entrare. Non è ancora forse il nostro momento, ma ce lo stiamo coltivando affinché arrivi. La prossima partita sarà quella giusta. Il rammarico più grande però è nella rete del 3-2. Le partite devi ucciderle. Loro hanno trovato forza psicologica dal mancato 4-1. Noi siamo stati pericolosi e questo gioco deve essere più efficace. Ci ha portato qualche vantaggio oggi e continueremo a lavorarci”.
Secondo Corini il Palermo ha sempre cercato il gol attravearso la costruzione. A suo parere, dunque, la crescita tanto invocata c’è stata: “Ci sono stati due elementi: la ricerca di essere meno statici e di attaccare gli spazi, poi dall’altra parte l’avere una squadra che gioca a calcio. Oggi c’è stato un miglioramento sia frutto del nostro lavoro sia frutto dell’attitudine dell’avversario”.
Si chiude parlando delle condizioni di Jeremie Broh. Il centrocampista, uno dei migliori in campo, è uscito anzitempo per infortunio. “Spero sia una botta, non ho avuto ancora un riscontro oggettivo”, ha detto Corini in chiusura.

