Valerio Antonini non si dà pace e attacca ancore le istituzioni di Trapani sul fronte stadio Provinciale. I granata rischiano di non giocare tra le mura amiche il prossimo campionato di Serie D, a causa delle richieste del Libero Consorzio per continuare a usare il campo. Si parla di arretrati che la società dovrebbe all’Ente, con ipotesi di bollette non pagate e altre spettanze. Ma Antonini non ci sta, e su Facebook passa al contrattacco.
Trapani, Antonini: “La mia offerta per lo stadio è onesta, non saremo schiavi”
Nel post del patron granata, questi sottolinea una difformità tra le richieste del Libero Consorzio di Trapani e quanto gli altri enti locali chiedono per usufruire degli stadi. In particolare, Antonini cita un esempio: “Piccolo aneddoto interessante appena verificato personalmente. Il Catania paga 70.000 euro all’anno il Massimino, anche gli uffici all’interno e per gli allenamenti. Però a Trapani sento che qualche tifoso incontrollato (a dire poco) o giornalaio dei soliti, a cui si aggiunge quella pletora di invidiosi emarginati della città, i quali pretendono che il povero Trapani Calcio paghi, per uno stadio 3 volte più piccolo, un importo 4 volte più alto”.
E, con il suo stile, ritiene che quanto fatto da lui in questi anni per la società sia da folle: “Quando hanno sentito che dal febbraio 2025 il Libero Consorzio pretende 256.000 euro di affitto all’anno, da Catania mi hanno dato letteralmente del coglione. E non aggiungo quando gli detto quanto ci ho speso dentro, perché hanno ragione. Stiamo verificando ora Palermo, Siracusa, Messina per capire la posizione di Trapani. Appena avremo il quadro completo, vi spiegherò bene la nostra posizione al riguardo e soprattutto come ci muoveremo”.
Eppure, nonostante queste affermazioni, Antonini ritiene che si possa trovare un punto d’intesa: “La mia ultima offerta l’ho fatta arrivare in queste ore al Libero Consorzio, due opzioni chiare e oneste. Speriamo vengano accettate o l’una o l’altra nell’interesse di Trapani. Certamente la squadra non sarà mai schiava di certe situazioni e vivrà indipendentemente da me, dal Libero Consorzio e da qualche scalmanato”.

