spot_img

Trapani, Antonini: “Canone stadio Provinciale elevato, più adatto a San Siro”

Valerio Antonini, presidente del Trapani, è tornato sulla querelle legata allo stadio Provinciale. Dopo la minaccia di portare la squadra fuori la provincia e il principio di accordo con Marsala (quanto meno con la squadra) per giocare lì le partite di campionato, il patron romano riapre al dialogo con il Libero Consorzio. Antonini, in un post su Facebook, ha spiegato i motivi della conferenza stampa prima programmata e poi disdetta nelle scorse ore. Legandola, nei fatti, proprio a questa possibilità di confronto con le istituzioni locali.

Trapani, Antonini: “Ci iscriveremo in Serie D, possibile giocare in provincia”

Queste le parole di Antonini che hanno spiegato i motivi del mancato incontro con stampa e città: “Giornata difficile, era impossibile gestire una conferenza stampa. Ho passato ore infernali emotivamente e non reggevo ulteriore tensione. Capisco l’apprensione delle centinaia di persone che mi hanno scritto, ma invito a mantenere la calma. A seguito delle indicazioni del mio nuovo gruppo legale romano che gestisce da qualche giorno la doppia partita con le federazioni e con i due enti trapanesi, silenzio sui temi più caldi per i prossimi giorni. Qualcosa si muove di importante, davvero importante, quindi silenzio di tomba. Meglio lasciar parlare i fatti in queste ore, poi prossima settimana daremo la date della conferenza stampa che segnerà un nuovo passo, con documenti ed audio esclusivi”.

Il patron dei granata ha dato dei riferimenti importanti sul futuro del club. A cominciare dai primi passi per l’iscrizione e la sede delle gare: “Ribadisco che il Trapani non vuole andare da nessuna parte ma che non ha al momento alternative che iscriversi al campionato di Serie D (in attesa della riammissione in Serie C su cui ci muoveremo dal 1° Luglio per ovvi motivi) anche in un’altra città di provincia, con campo adeguato alle normative. Ringrazio Angelo Casa della sua immediata disponibilità da uomo di sport quale è”.

Antonini: “Stadio Provinciale fatiscente prima del mio arrivo”

Antonini si mostra poi aperto ad una sorta di confronto con le autorità locali. Ma senza venir meno alle proprie idee e impegni da imprenditore: “Sono disposto a ragionare e venire incontro al Libero Consorzio per permettergli di pagare (o compensare) il delta di poco più di 1,6 milioni di euro tra debiti e crediti con il Trapani. Ribadisco che il Trapani non può pagare la richiesta di 260 mila euro all’anno di affitto che ha richiesto l’ufficio tecnico del Libero Consorzio, ritenendola più adatta a San Siro che al Provinciale. Così come non può pagare bollette da centinaia di migliaia di euro senza neanche mai vederle (a parte stranamente una di 2.400 euro, come la storia della famosa bolletta della luce del Palashark misteriosamente sparita e mai più ovviamente inviata e richiesta)”.

“Non posso togliere dal bilancio (con una svalutazione dei crediti) gli oltre 2,3 milioni di euro di spesa quietanzata sui lavori eseguiti al Provinciale, al tempo del commissario Cerami. Vorrebbe dire compensare con altri soldi lavori già pagati, una follia impossibile da eseguire. Ribadisco la volontà a trovare soluzioni che non umilino nessuno, che siano in linea con la legge ma che rispettino il lavoro fatto dal sottoscritto in un impianto che al mio arrivo era fatiscente (come sapevano benissimo nell’ufficio tecnico del Libero Consorzio)” conclude Antonini.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

Related Articles

Rimani Aggiornato

18,500FansLike
4,000FollowersFollow
150FollowersFollow
10,800SubscribersSubscribe

Ultimi articoli