Il Palermo è chiamato ad affrontare tra le mura amiche del ‘Renzo Barbera’ il Parma nella dodicesima giornata del campionato di Serie B. A sfidarsi sono due squadre con un passato illustre, ma adesso decadute in cadetteria. Entrambe, inoltre, hanno da fare i conti con una lista degli infortunati piuttosto lunga. Il tecnico rosanero Eugenio Corini, alla vigilia dell’impegno, ne ha parlato in conferenza stampa.
“Ho convocato 25 giocatori, abbiamo due-tre situazioni che si sono risolte ma per precauzione ho portato due giocatori in più del solito. Sono situazioni che abbiamo gestito brillantemente con lo staff. Di Mariano aveva un’infiammazione ma già ieri ha lavorato interamente col gruppo. Gomes a Modena ha avuto i crampi, lo abbiamo gestito ma siamo a posto. Buttaro ha avuto un problemino nella rifinitura pre-Modena, ho consigliato prudenza ma anche lui è rientrato”, ha affermato.
Corini sulla vittoria col Modena
Eugenio Corini è tornato a parlare inoltre della vittoria maturata in trasferta contro il Modena. “A Modena ho provato gioia. La partita ha dato valore ai due pareggi in casa come prestazione. Sentivamo l’esigenza di far vedere quel che dicevo solo 7 giorni prima. Cose che senza un risultato è difficile comprendere. Per noi è stata una gratificazione, c’è bisogno di vedere gli sforzi premiati da una vittoria. Sappiamo le difficoltà che abbiamo avuto, devi uscirne più forte ma non devi dimenticare da cosa sei venuto. Quando sai come reggere le pressioni diventi più solido. Sul 3-3 con il Pisa ho capito che eravamo cresciuti, potevamo morire ma invece siamo andati a sfiorare il 4-3″.
“Questo percorso ha portato autostima e ricerca del risultato, ma sono atteggiamenti che vanno allenati e stimolati. Sono ancora tante le cose su cui dobbiamo migliorare. Dopo la partita di Terni abbiamo cambiato atteggiamento, non dobbiamo abbandonarlo, anzi dobbiamo consolidarlo. Con i risultati possono venire anche determinate giocate. Il campionato è serrato e difficile per tutti, dobbiamo cavalcare l’onda. Veniamo da alcuni risultati che devono essere consolidati”, ha specificato.
Il successo ha comunque interrotto una striscia di risultati piuttosto deludenti ed ha reso meno amara la classifica. “Il tempo aiuta ogni allenatore, c’è modo per lavorare con i giocatori e conoscerli. Il calcio mi ha insegnato che certe situazioni vanno gestite diversamente. I giocatori sono in continua evoluzione, sono sempre molto attento alla loro crescita. C’è un equilibrio che va trovato partita dopo partita, lo abbiamo generato in maniera ottima nelle ultime. Dobbiamo battere su queste situazioni che crea la famosa anima che ogni squadra deve avere. Ci stiamo lavorando ogni giorno, la partita è la verifica finale, mi aspetto una continua crescita nell’atteggiamento e nel voler fare risultato”.
E sui cambiamenti nello stile di gioco aggiunge: “Con il Pisa abbiamo costruito bene anche dal basso. Il Cittadella invece è una squadra che pressa altissimo e non volevo dargli dei vantaggi. L’adattamento che bisogna avere a ogni partita è fondamentale. Col Modena abbiamo sfruttato bene le giocate tra le linee e siamo usciti bene in ampiezza. Non abbiamo lavorato bene in alcune situazioni negli ultimi metri, ma c’è stata una crescita. Il contrattacco rapido per noi è importante perchè sappiamo che possiamo prenderci degli spazi dopo la riconquista. Il Parma è una squadra propositiva, dovremo essere bravi e rapidi nella riconquista e nel contrattacco per andare a fare gol. Abbiamo lavorato tanto sulla finalizzazione, i dati dimostrano la crescita. Da Pisa in poi siamo migliorati, nelle gare precedenti i dati facevano spavento. Così siamo anche riusciti a fare dei punti e segnare 5 gol”
Ora testa a Palermo-Parma
Adesso il Palermo deve concentrarsi per replicare la buona prestazione anche contro il Parma. “È una squadra forte, ha una rosa profonda e di qualità nonostante abbia avuto infortuni importanti negli ultimi giorni. Pecchia ha fatto benissimo l’anno scorso a Cremona e sta facendo ancora bene. La squadra ha qualità tecniche, tattiche e caratteriali. Ha vinto partite importanti in difficoltà di organico. Non sottovaluteremo il Parma. Siamo consapevoli delle difficoltà del campionato e della forza di un avversario nonostante le assenze”.
In settimana la squadra ha lavorato per far male agli avversari. “In ogni gara cerchi di creare situazioni che ti possano agevolare, lo abbiamo fatto anche rispetto alle qualità del Parma, sia quando difendiamo che quando abbiamo la palla. Vedo una crescita nella conoscenza globale e nella connessione tra i giocatori, siamo più veloci e propositivi in fase di riconquista palla. C’è un continuo miglioramento che dobbiamo fare”.
L’obiettivo di Eugenio Corini è trovare la continuità che è mancata finora. “Ci sono partite significative in un campionato, per me Palermo-Pisa lo è perchè ha dato il via a un percorso. Il resto è stata una proposta di calcio e di volontà di miglioramento. Il calcio è fatto anche di cuore e di pancia, volevamo dare risposta agli ultimi 30 minuti di Terni che sono stati un obbrobrio. Il campo ti dà sempre la possibilità di far vedere chi sei e quanto vuoi migliorare. Ora vogliamo dare seguito a questi tre risultati utili contro un avversario molto valido”.
“Per noi è un orgoglio rappresentare la società e vogliamo portarlo in campo anche domani. L’onestà intellettuale è quella che ci porta a centrocampo alla fine di ogni partita. Domani speriamo di prenderci gli applausi e di vivere una giornata di gioia e di festa”, ha aggiunto.
Il grande ex, Franco Vazquez
Eugenio Corini ha detto la sua anche su Franco Vazquez, grande ex della partita. “Vazquez ha già giocato da regista basso, alla Mascherano al fianco dei due mediani. Conoscete tutti le qualità di Vazquez, sa far uscire bene il gioco, usa i filtranti e si sa inserire. Se andate a vedere anche i numeri dell’anno scorso è un giocatore di altra categoria. Il nostro concetto di pressing non cambierà, anche se è un giocatore straordinario. Per me è un tuttocampista, cerca lo spazio libero per poi accelerare. Se gioca più indietro forse è meglio per noi (ride, ndr)”.
Le sue caratteristiche possono essere paragonate a quelle di Lamberto Zauli. “Sono affezionato a Zauli. Era un giocatore pazzesco, sarebbe moderno anche oggi. Lamberto è un giocatore più da trequarti in su, Vazquez può giocare anche a centrocampo, come lo sta utilizzando Pecchia. Palermo ha goduto delle prestazioni di questi giocatori e anche la squadra ne ha goduto”.
E sul suo passato: “Vazquez ha avuto difficoltà di ambientamento, poi Iachini ha percepito un tesoro e lo ha valorizzato al meglio. Ha vinto un campionato in Serie B e ha fatto una A straordinaria nel ruolo giusto. Ha trovato chi gli ha dato fiducia e ha fatto vedere quel che è da giocatore. Dopo Palermo ha fatto una carriera di altissimo profilo”.
La formazione di Corini
In merito alle scelte di formazione, Eugenio Corini ha parlato anche di coloro che hanno avuto meno spazio in questa prima fase del campionato. “Soleri e Damiani? Ho una rosa molto ampia, cerco di portare sempre qualche giocatore in più per rendere tutti partecipi. Bene o male hanno giocato tutti. Ho una grande considerazione di Damiani, l’ho usato tanto a inizio campionato. Ora è un po’ penalizzato ma sta crescendo tanto sul piano atletico, tecnico e tattico. Ha una bella mentalità e deve continuare così. Soleri mi piace per la generosità e la voglia di combattere. Prima di far entrare Vido a Modena stavo per farlo entrare, poi Gomes ha avuto i crampi e ho fatto altre scelte”.
Le occasioni non mancano per ciascun membro della rosa. “La concorrenza alza lo standard degli allenamenti, bisogna farsi trovare pronti. Faccio l’esempio di Crivello, tutti devono essere applicati perchè il tuo momento arriva quando meno te l’aspetti. Se non sei connesso mentalmente e non lavori forte, quando tocca a te non ti fai trovare pronto. La risposta da parte di Crivello è quella che voglio vedere sempre”.
E aggiunge: “Gomes nelle scorse partite ha speso tantissimo, ha questa capacità di dare densità e interrompere le azioni avversarie. La sua stanchezza è fisiologica. Valente è un giocatore molto esplosivo, magari ha 60-70 minuti importanti. Poi alla lunga può andare in difficoltà ma ha fatto una grande partita. Anche con il Cittadella era entrato bene”.

