Tommaso Augello parla per la prima volta come calciatore del Palermo. Dal ritiro di Châtillon, l’ex terzino sinistro del Cagliari ha parlato di come si è sviluppata la trattativa per portarlo in Sicilia, condotta dal d.s. Carlo Osti. Per il terzino, adesso, c’è in testa un solo obiettivo: dare il 100% sotto la guida di un suo mito come Pippo Inzaghi.
Palermo, Augello: “Conosco bene Osti e mi piace il mare, contentissimo di essere qui”
Tommaso Augello descrive così il suo approdo in rosanero: “La trattativa è nata per l’interessamento del Palermo e del direttore Carlo Osti, con cui avevo un bel rapporto ai tempi della Sampdoria. Mi ha chiamato più volte ed ho sentito anche il mister Filippo Inzaghi, volevano portarmi qui e sono contento di essere in questa squadra. Avevo delle offerte in Serie A ma Palermo ha un progetto importante e nel futuro si possono fare delle grandi cose“.
Nella sua carriera non sono mancate le città di mare, tra La Spezia, Genova, Cagliari e Palermo. L’approdo in Sicilia, al netto delle questioni geografiche, è dettato soprattutto dalle ambizioni della piazza: “Mi piace vivere al mare perché mi fa star bene. Palermo è una città bellissima, non c’è stato bisogno di tanto tempo per convincermi ad accettare. Sono tanto amico con Pietro Ceccaroni, mi ha detto che qui si sta tanto bene ed era felice del mio arrivo. Non ho tanti ricordi delle partite passate allo stadio Renzo Barbera. Ma il mio primo anno di Serie B con lo Spezia ero su quel campo. Un’emozione unica per me che arrivavo dalla Serie C. Il Palermo ha un tifo importantissimo”.
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Infine un commento sul rapporto con Inzaghi ma anche su quello avuto con un altro tecnico italiano molto noto: “Non ho ancora il numero di maglia, ma non è un problema. Ho sempre tifato Milan e quindi ho sempre esultato per i gol di Inzaghi. Sono contentissimo di essere allenato da lui. Da piccolo mi sono ispirato a Paolo Maldini nel ruolo del terzino. Ranieri? Un fuoriclasse, l’allenatore più importante che ho avuto in carriera. Un signore del calcio”.

