L’ultima giornata di regular season vede l’Ortigia avere la meglio sul Telimar Palermo per 20-18. Fatali i 4’ di inferiorità per la brutalità fischiata a Saveljic in chiusura del secondo tempo. Il Club dell’Addaura prova a restare a galla, ma nella prima metà del terzo quarto prende quelle quattro reti che permettono alla squadra allenata da Stefano Piccardo di restare davanti, nonostante i tentativi dei palermitani fino all’ultimo secondo di gioco.
La classifica finale dice che gli aretusei, sorpassando proprio i cugini, si piazzano all’11° posto e hanno dalla loro il vantaggio del fattore campo nella semifinale playout. Appuntamento per gara 1 sabato 30 maggio a Siracusa. Poi, mercoledì 3 giugno a Terrasini ed eventuale bella il 6 giugno ancora a Siracusa.
La cronaca del derby
Partenza sprint dell’Ortigia, che passa in vantaggio con il mancino Carnesecchi, raddoppia su rigore con Tankosic e allunga in superiorità con Baksa. Reagisce il TeLiMar su uomo in più con Vucurovic. Risponde Aranyi liberandosi bene ai due metri. Prosegue il batti e ribatti con Mangiante e Torrisi per il 5-2. Saveljic dai cinque metri accorcia le distanze e Muscat con un siluro dalla distanza in extra player riporta il Club dell’Addaura a una sola lunghezza di distacco dai padroni di casa. Il primo periodo si chiude in parità grazie alla rete di Fabiano a 3” dalla sirena.
La seconda frazione si apre con la rete di Tankosic. Ribatte Saveljic con uno spettacolare tiro a giro. Lo statunitense poco dopo pesca Vucurovic libero. Il mancino del TeLiMar non si fa sfuggire l’occasione e porta i palermitani in vantaggio. L’Ortigia, però, non ci sta e con Torrisi, Baksa e Di Luciano rimette tutto in discussione. Ritmi serrati e poca lucidità per il TeLiMar in attacco, Massaro si rende protagonista di alcuni salvataggi ma non può nulla sul tiro di Di Luciano. Sul finale del secondo quarto, rosso diretto per brutalità a Saveljic, sul rigore, però, è bravo Massaro a parare il tiro di Baska che tenta il tap-in, ma non va oltre la traversa. Pur in inferiorità, il TeLiMar si rifà sotto con una splendida palomba di Muscat.
Al rientro dall’intervallo lungo, l’Ortigia ha ancora quasi quattro minuti di superiorità da poter sfruttare. Lo fa bene subito con Carnesecchi e Torrisi, per il 12-9. Muscat tiene testa, ma risponde sempre in più Trimarchi. Ancora Muscat trascina i palermitani, ma Carnesecchi sfruttando gli ultimi secondi di superiorità per brutalità segna il 14-11. Sulla prima vera occasione di uomo in più, Muscat non sbaglia. Risponde Carnesecchi in più. Poi ritmi ancora altissimi, ma reti inviolate fino agli ultimi 8’ di gioco.
L’ultimo quarto vede l’allungo dell’Ortigia con Radic e Baska. Risponde Alfonso. Vucurovic sbaglia dai cinque metri. Allunga ancora Tankosic. Giliberti in più, Muscat su rigore e ancora Giliberti provano a tener vive le speranze del TeLiMar, che si porta sul -2. Aranyi nel momento più delicato del match rimette distanza tra sé e gli avversari, che ci provano fino all’ultimo e sfiorano l’impresa con Giliberti e Boggiano. Sul finale anche Massaro in attacco. Ne approfitta Giribaldi che a 1” dalla sirena segna a porta vuota la rete del definitivo 20-18.
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Il tabellino di Ortigia – Telimar
CC Ortigia 1928 – TeLiMar 20-18
Parziali: 5-5; 5-4; 5-3; 5-6 – Superiorità: Ortigia 10/12 + 2 rig (1 parato); TeLiMar 6/11 + 3 rig (1 fallito).
CC Ortigia: Ruggiero, Rossi G., Torrisi 3, Baksa 3, Di Luciano 2, Giribaldi 1, Tringali Capuano, Carnesecchi 4, Radic 1, Marangolo, Aranyi 2, Tankosic 3 (1 rig), Valenza, Trimarchi 1, Scordo – Allenatore: Stefano Piccardo
TeLiMar: Massaro, Mangiante 1, Vucurovic 2, Saveljic 3 (1 rig), Boggiano 1, Alfonso 1, Giliberti 3, Muscat 6 (1 rig), Lo Cascio, Fabiano 1, Lo Dico, Pettonati, Mandalà, Taormina – Allenatore: Ivano Quartuccio
Arbitri: Raffaele Colombo, di Maslianico, e Stefano Pinato, di Nervi. – Delegato: Claudio Marchisello
Note: Brutalità a Saveljic (T) per una gomitata ad Aranyi (non volontaria) nel II tempo. Massaro (T) para un rigore a Baksa nel II tempo. Usciti per limite di falli Marangolo (O) nel III tempo, Rossi G. Scordo (O), Mangiante (T) nel IV tempo.

