La tensione fra la Trapani Shark di Valerio Antonini e la Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) del presidente Gianni Petrucci è ai massimi livelli. Dopo le sentenze della Corte Tributaria sulla condotta non fraudolenta dei granata, legata al caso Alfieri, si è aperto un fronte di scontro importante tra le parti. Il patron Antonini pretende di essere riammesso nella Serie A di basket e ha mandato una diffida alla FIP. Che ha risposto per mano del suo presidente, Petrucci, con una missiva che non è andata giù all’imprenditore romano.
Il punto di vista della FIP
Nella risposta inviata ad Antonini, la FIP del presidente Petrucci risponde punto per punto alla diffida inviata loro per conto della Trapani Shark. Oltre a rilevare che la sentenza della Corte Tributaria riguardasse la FC Trapani e non il sodalizio cestistico, la Federazione rileva come la penalizzazione non sia arrivata direttamente per i rilievi fatti dall’Agenzia delle Entrate, ma perché si sarebbe inadempiuto alle prescrizioni del Manuale per la Concessione delle Licenze Nazionali Professionisti.
Nello specifico si fa riferimento alla sezione 11 comma 5 lettera B, che recita: “Alla Società Sportiva che non adempie o che adempie con ritardo superiore a 5 giorni agli obblighi di regolare pagamento di emolumenti dovuti in favore di giocatori e allenatori e/o di regolare pagamento delle ritenute IRPEF, dei contributi INPS e del Fondo Fine Rapporto versamento e/o di regolare pagamento dei compensi a Società terze di regolare deposito delle relative attestazioni e liberatorie […], il Consiglio federale applica, dietro segnalazione della Com.Te.C., la sanzione di 1 (uno) punto di penalizzazione in classifica per ogni singolo inadempimento […]”. Quindi, secondo la FIP, un’eventuale penalizzazione sarebbe arrivata non per un comportamento fraudolento (vero o presunto che sia), ma a causa di un non corretto adempimento dei pagamenti.
La FIP respinge al mittente le accuse di disparità di trattamento, sostenendo che le sue decisioni hanno superato il “vaglio di legittimità in ambito sportivo”. Quindi, scrive Petrucci, “le istanze per la loro revisione” vanno rivolte altrove. Si chiude anche la porta ad eventuali “tavoli di negoziazione” per un’eventuale riammissione, dato che la FIP ha delle procedure codificate per potervi accedere.
Trapani Shark, Antonini: “Autogol della FIP, affermazioni inconciliabili”
Antonini però non ci sta e passa al contrattacco. È il patron della Trapani Shark che pubblica la risposta di Petrucci sui social e la passa ai raggi X. Il presidente dei granata rileva una contraddizione tra questa dichiarazione e il comunicato del maggio 2025. Ovvero quello che punì con 4 punti di penalizzazione la Trapani Shark. Questa nota recita: “Il Consiglio Federale […], visto il verbale redatto in data odierna dalla Commissione Tecnica di Controllo (Com.Te.C.) sulla base dei riscontri effettuati dall’Agenzia delle Entrate […], ha sanzionato la società Trapani Shark con 4 punti di penalizzazione in classifica per irregolarità amministrative relative al corretto adempimento di versamenti IRPEF ed INPS”. Sanzione applicata alla classifica della stagione 2025-26, in base alla norma sopra citata dalla FIP.
Per il patron Antonini “le due affermazioni sono manifestamente, frontalmente e radicalmente inconciliabili”. Questo perché da un lato sembra che abbiano un forte peso i riscontri dell’Agenzia delle Entrate. Ma dall’altro Petrucci sembra contraddirsi, perché sostiene che “le questioni riguardanti le sanzioni applicate dall’Agenzia delle Entrate, anche in relazione ad eventuali condotte fraudolente, erano e sono estranee all’accertamento condotto in sede sportiva”.
Antonini parla di “clamoroso autogol” della FIP, perché questa si sarebbe contraddetta platealmente. Lasciando intendere che non si fermerà certo davanti a questa risposta. L’obiettivo del patron pare ancora essere quello della riammissione e c’è grande curiosità sulle sue prossime mosse.

