Fortunato Varrà si presenta come nuovo direttore sportivo del Catania. Il dirigente, reduce da una bella esperienza al Napoli, si mette in gioco in una realtà complicata e affascinante. Dalle sue parole emerge tutta la volontà di fare bene, con tutte le difficoltà del caso.
Catania, il direttore sportivo Varrà si presenta
“Avremo un budget per fare un mercato competitivo – esordisce Fortunato Varrà – . Abbiamo idee su dove intervenire, cambiando strategia sul piano tecnico. Bisogna intervenire tantissimo, sulle uscite prima che sulle entrate. Non sarà facile, il mercato andrà a rilento anche a causa del salary cap che mette in difficoltà diverse squadre. Allo stato attuale non posso dare un numero di giocatori in uscita e in entrata”.
Fortunato Varrà annuncia che a breve il Catania presenterà il primo nuovo acquisto. Il direttore sportivo, dal suo punto di vista, vuole restare concreto. Ecco allora che non vengono svelate altre trattative: “Nelle prossime ore ci sarà il primo acquisto. Io posso parlare solo a cose fatte e ufficiali. Se dico che ho sto portando avanti 10 trattative, sto vendendo fumo. Sto portando avanti delle trattative, ma non vengo a dirlo. La rosa è composta da 23 calciatori, ne ho 32 in organico, quindi è normale che sfoltiremo. Ribadisco che la rosa sarà competitiva”.
Nel confermare la permanenza di capitan Francesco Di Tacchio, Varrà svela la rivoluzione interna al Catania. Il club deve adeguarsi alle nuove norme, come la salary cap. Anche per questo motivo cambieranno tante cose in seno all’organico: “Pelligra, Grella e Bresciano hanno tirato delle linee e hanno cambiato strategie che dovremo adottare. Ci vorrà del tempo, la nostra squadra ha un’età media altissima e dobbiamo abbassarla. Questa tipologia di allenatore fa capire quel che accadrà sui cambiamenti nel modo di pensare e di agire. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio”.
Lottare per vincere
L’obiettivo del Catania, ribadito da Varrà, è quello di lottare per vincere. Anche per questo motivo la nuova rosa a disposizione di Emilio Longo verrà costruita in tale ottica. Anche perchè il punto di partenza, sul piano dei risultati, è ottimo: “La parola ‘vincere’ mi appartiene. Per me dobbiamo costruire una squadra competitiva, che lotti per vincere. Non posso assumermi la responsabilità di dire che vinceremo il campionato. Io sono una persona lineare che non si nasconde. A Catania non verremo a fare la passeggiata, cercheremo di fare la squadra più forte possibile”.
E poi c’è lo stile dei calciatori richiesti da Emilio Longo per il Catania che verrà. Da questo punto di vista, Fortunato Varrà fa capire che il tecnico verrà accontentato il più possibile. La nuova squadra rossazzurra sarà a immagine e somiglianza dell’allenatore: “Arriveranno calciatori freschi e con un’identità. Il mister vuole fare un gioco aggressivo e dominante, chi viene a Catania dovrà subire il nostro gioco. Ci saranno calciatori diversi da quelli dello scorso anno, non critichiamo nessuno perché siamo reduci da un secondo posto. La strategia dello scorso anno non è più sostenibile, quindi dovremo cambiare”.
Fortunato Varrà ha parlato anche del suo rapporto con Emilio Longo. Si è già creata una simbiosi tra il nuovo allenatore e il direttore sportivo del Catania. I due si sentono di continuo, per costruire qualcosa di buono per il club: “Con Longo ho un rapporto diretto, ci stimiamo e ci sentiamo tutti i giorni. Lo abbiamo scelto come si fa con una moglie, è una mia responsabilità. Oltre al rapporto, c’è un’idea di calcio simile”.

