Pierluca Luciani, attaccante del Messina, ha partecipato alla trasmissione Antenna Giallorossa, in onda su RTP, per raccontare gli umori della squadra dopo le due vittorie contro Giugliano e Team Altamura. I peloritani sono in un ottimo momento di forma ma la rincorsa verso i playout passa anche dalle prossime sfide, in primis contro il Sorrento. L’attaccante però sente una rinnovata fiducia nel pubblico e pensa che con il loro sostegno si possa centrare qualsiasi risultato.
Messina, Luciani: “Team Altamura squadra forte, ci siamo sudati la vittoria”
L’analisi del momento del Messina da parte di Luciani comincia dall’ultima sfida: “La gara col Team Altamura è stata complicata. Loro hanno preso due pali e Krapikas ha parato un rigore. Ci siamo sudati questa vittoria. Loro sono una buona squadra, con un allenatore veramente bravo, devo fare loro i complimenti perché ci hanno messo in difficoltà”.
Tra le fila biancorosse c’erano anche due ex compagni di squadra che hanno dato del filo da torcere. Ma Luciani non ha fatto sconti, anche in occasione del rigore: “Rizzo e Ortisi non hanno tirato indietro la gamba, però sono due amici e dei giocatori forti. Ognuno di noi ha pensato di mettere in campo tutto e fare la propria partita. In occasione del rigore che mi sono procurato, appena mi sono allungato la sfera il portiere mi ha toccato il piede, per me è sempre rigore. Non l’ho tirato benissimo, ma era molto forte e angolato per fortuna”.
Luciani: “Da gennaio sono un altro giocatore, stagione da 7,5”
Luciani ha segnato 10 reti in questa stagione, anche se 2 sono state di fatto cancellate dopo l’esclusione del Taranto. La doppia cifra è figlia soprattutto della svolta avvenuta nel 2025: “Avevo iniziato bene la stagione. Poi tutta la squadra è andata in difficoltà e io ci ho messo del mio. Però la situazione non era delle migliori, non c’era nemmeno grande sostegno della piazza. Con Modica c’erano le prestazioni, correvo tanto ma non facevo gol. Da gennaio in poi sono diventato un altro giocatore, la prima parte di stagione non è andata bene. Però grazie alla fiducia del mister ho fatto un’inversione di marcia alla mia annata. Ho fatto 6 gol nelle ultime 4, quindi direi che sta andando bene. Mi darei un 7,5″.
Con le scelte fatte da Banchieri, la punta sembra incidere maggiormente sottoporta: “Il ruolo dell’attaccante in una squadra è fondamentale, serve anche a far salire la squadra. Con Tordini e Pedicillo riesco a correre meglio ed ho più fiato per attaccare l’area. Poi riusciamo ad occupare meglio i 16 metri, facciamo un lavoro diverso. Dietro abbiamo un centrocampo d’esperienza che ci danno tante indicazioni, frutto del lavoro settimanale. Grazie a Banchieri siamo tutti alla stessa pagina, la squadra è più compatta. Inoltre devo dire che questo è un grande gruppo, quasi tutte le sere andiamo a cena assieme. Siamo tutti uniti”.
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Luciani: “Il Latina ha calendario tosto, ma pensiamo a noi stessi. Futuro? Sono concentrato sul Messina”
La convinzione di poter far bene e la voglia di dimostrare sta mettendo in mostra lo spirito di sacrificio di tanti calciatori. Uno in particolare si sta prendendo la copertina: “Garofalo è uno dei migliori in questo momento. Lui è un destro che si sta adattando a fare il terzino sinistro. Ogni volta che ricevi un pallone in quella zona la devi controllare e giocare col sinistro principalmente. Fa una doppia fatica ma ha un grandissimo spirito di sacrificio”.
Il cammino intrapreso dal Messina è complicato ma anche quello delle avversarie per i playout non è semplice: “Il calendario del Latina non è facile, ha 4 partite toste. Loro hanno l’ultima partita in casa con l’Audace Cerignola, che a quel punto non avrebbero più nulla da perdere. È ovvio che dobbiamo pensare solo a noi stessi, fino a questo punto non avevo ancora mai visto i calendari. Io ho la testa solo sul Messina e basta. Anche sul futuro, qualche messaggio è arrivato al mio procuratore. Ma con la testa sono concentrato qui, mancano tre partite”.
Messina, Luciani: “Sostegno dei tifosi fondamentale”
La testa va adesso al Sorrento, prossimo avversario dei peloritani: “Abbiamo studiato qualcosa, loro hanno delle belle individualità come Guadagni. Nell’ultima partita col Latina ha fatto gol da centrocampo, ha un bel piede. Però oggi dobbiamo stare tutti uniti, anche insieme ai tifosi, per riuscire arrivare all’obiettivo. Con il Team Altamura abbiamo sentito tutta la gente che c’era allo stadio”.
Proprio il calore del pubblico è uno degli elementi individuato da Luciani come punto di forza di questo Messina: “Si è vista una cornice di pubblico bellissima, abbiamo davvero avuto il dodicesimo uomo in campo. Tutti e novanta i minuti cantano e ci sostengono. Sono decisivi, basti pensare alle pressioni che ha avuto chi ha tirato il rigore per il Team Altamura ha dovuto fronteggiare migliaia di fischi. Sono uno di quelli che chiama i compagni per andare a salutare i tifosi sotto il loro settore. Sono fantastici”.

