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Palermo, Lagalla su stadio: “Sì a riqualificazione Barbera, ma attendiamo nuova proprietà”

Roberto Lagalla entra in scena a gamba tesa sulla questione relativa allo stadio in cui il Palermo giocherà le prossime partite casalinghe. Il neo-eletto sindaco del capoluogo siciliano ha esposto con estrema chiarezza il suo punto di vista sulla faccenda. Una visione che potrebbe però cambiare in base a come si evolveranno gli scenari sul fronte societario. In particolare non appena diventerà ufficiale l’entrata in scena del nuovo azionista di maggioranza del club di viale del Fante. In ogni caso il vincitore delle ultime elezioni, tenutesi proprio nel giorno in cui i rosanero hanno ottenuto il pass per il ritorno in Serie B, ha detto la sua.

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E lo ha fatto durante l’edizione del TGMed, in cui ha fatto capire quanto sia stata complicata per lui la serata di domenica. Lagalla, infatti, era in fibrillazione per sapere come sarebbe andata la partita tra Palermo e Padova. Ma ancor di più per conoscere l’esito della tornata elettorale: “Io ero diviso tra l’attesa per il risultato del Palermo e l’attesa per gli exit poll. Una serata che difficilmente dimenticherò. E comunque siamo rimasti con il presidente Mirri che ci ritroveremo molto presto, appena le procedure di insediamento saranno completate. Lo faremo con animo sgombro e con mente libera”.

Lagalla dice la sua sullo stadio

Come abbiamo già scritto, l’argomento caldo per Lagalla sembra essere lo stadio. Almeno per il momento, il nuovo primo cittadino di Palermo sembra puntare più sul restyling del “Barbera” che sulla costruzione di un nuovo impianto: “Io sono dell’avviso, da cittadino e non da sindaco, che preferirei un intervento di riqualificazione del “Barbera”. Però bisognerà vedere con gli eventuali investitori quale potrà essere la soluzione migliore, tenendo presente che a Palermo occorre riaprire una nuova stagione per la politica degli impianti sportivi e dello sport. Oggettivamente alcuni impianti sono chiusi, alcuni zoppicanti e altri devastati. Quindi bisogna riprendere in mano la situazione e adottare un metodo di gestione che possa soddisfare i cittadini”.

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