William Viali si presenta come nuovo allenatore del Catania. Il tecnico che ha preso il posto di Domenico Toscano non vede l’ora di iniziare a lavorare con la squadra rossazzurra. E in avvio di conferenza stampa fa i ringraziamenti di rito: “Ringrazio il presidente Pelligra e tutta la dirigenza per l’occasione che mi hanno concesso. Sono molto felice di essere qui, ho grande entusiasmo e voglia di dare soddisfazione ai nostri tifosi. Anche da calciatore mi è sempre piaciuto giocare in piazze del Sud. Questa piazza è speciale e può dare sensazioni magnifiche. La pressione fa parte del gioco”.
Catania, Viali si presenta
Il nuovo allenatore del Catania fa capire cosa bisognerà fare per impattare subito al meglio. Il tempo non è tantissimo, ma lo è la voglia di fare bene. Anche perché Viali dovrà partire forte: “Credo che questa squadra, con il sistema di gioco che ha attuato finora, ha fatto cose buone. Non dimentichiamo che è la miglior difesa del campionato. C’è stato un lavoro positivo. Credo che al di là dei numeri e dei sistemi di gioco, ci voglia interpretazione. La base su cui ha lavorato la squadra finora non è da buttare via. Siamo a sei giornate dalla fine, il tempo non è moltissimo ma al tempo stesso credo che questa squadra possa fare tante cose diverse. Il mio obiettivo sarà provare ad aumentare le conoscenze e le possibilità, di partita in partita o a gara in corso”.
E poi ci sono i playoff, che al momento rappresentano l’obiettivo più credibile. Viali ha fatto capire cosa cercherà di fare e cosa servirà al Catania per vincerli: “I playoff sono partite differenti, che si possono decidere anche nel finale. La squadra dovrà essere brava a cambiare, per ribaltare un risultato o per mantenerlo fino alla fine. Dobbiamo arrivare ai playoff nel migliore dei modi. Sono qui per esaltare le grandi qualità di questa squadra, mi sono fatto un’idea ma non ho la presunzione di credere che sia quella corretta. I calciatori mi dovranno aiutare, non vedo l’ora di allenarli per scoprire di più. Ai playoff non vince la tattica, ma il cuore. Devo trovare quell’alchimia tra i giocatori, la qualità non basta. Non sempre vince la migliore, ma chi esalta il cuore di un gruppo”.
Cosa serve alla squadra
Viali ha anche fatto capire di volersi concentrare sul presente imminente con il Catania. Non ci sono ambizioni di restare a lungo periodo. Queste ultime partite stagionali sono l’unico obiettivo: “Non sono in cerca di un contratto, sono qui per sognare. Per me il Catania sono questi tre mesi, ho zero pensieri sul futuro. Ho fatto tanta gavetta per conquistare la categoria superiore, lavoro per ritornarci rapidamente e pretendo che i miei calciatori abbiano la mia stessa ambizione. Mi piacerebbe portare più densità negli ultimi 20 metri, riconquistare la palla più vicino all’area avversaria. Credo di essere stato scelto per le mie caratteristiche che sono diverse da altri allenatori”.
Il Catania con William Viali potrebbe giocare in maniera più offensiva. Il nuovo allenatore etneo ha fatto capire di voler esaltare gli attaccanti. Anche perché ce ne sono di veramente forti: “Credo che questa squadra abbia un potenziale offensivo altissimo per la categoria. Ho allenato 4 calciatori di questa squadra che conosco molto bene. Non bisogna pensare che io abbia iniziato a guardare il Catania da quando si poteva pensare a un cambio in panchina. Ho visto spesso il Catania, esaltare ancor di più gli attaccanti è una cosa che mi galvanizza”.
Si torna a parlare di tattica. Viali ha fatto capire che il Catania potrebbe cambiare pelle da qui alla fine della stagione: “Questa è una squadra molto esperta. I calciatori hanno un lungo percorso e hanno fatto di tutto nella loro carriera. Ci sono le possibilità di provare cose diverse, cercando di ottimizzare il tutto in maniera rapida. Questa squadra avrà un’idea ben definita, mi piace la difesa a 4 ma ho fatto ottime cose a Cosenza con il 3-5-2”.
Viali e la scelta di venire a Catania
Viali ha ammesso di essere stato contattato da altre società, prima di scegliere il Catania. Il nuovo allenatore rossazzurro, in riferimento ai contatti con la Salernitana, fa capire che ci sono state situazioni più concrete: “Ho avuto per fortuna più contatti in questo periodo in cui ero senza squadra, sia in Serie B che in C. Non c’è mai stato un approfondimento. Rischio più io o il Catania? Nessuno dei due. La gente si rispecchia negli atteggiamenti e si esalta nel contrasto fisico, nella riconquista palla. Questo è emozionante, più che il palleggio. In questo stadio i tifosi vengono con il fiammifero acceso, ma la benzina devono metterla i calciatori per rendere lo stadio infuocato”.
Poi Viali ha commentato le dichiarazioni con cui i calciatori avevano mostrato vicinanza a Toscano dopo la vittoria di Altamura. Il nuovo allenatore del Catania non è affatto preoccupato dal rapporto che si era instaurato tra squadra e vecchio mister: “Le dichiarazioni dei calciatori mi hanno fatto piacere enorme, vuol dire che c’è stata condivisione positiva. Sono giocatori che tengono a tutto quello che li circonda, compreso lo staff tecnico. A me piace parlare con i miei calciatori, credo che ognuno di loro abbiano una chiave diversa. Non si può trattare tutti allo stesso modo, bisogna riuscire a trovare il suo ‘doping psicologico’. Ho iniziato a parlarci ieri e continuerò oggi, in maniera rapida perchè devo guadagnare tempo sul campo. Poi diventerà un dialogo di gruppo”.
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Viali a Catania ritroverà Salvatore Caturano. Si tratta di uno dei giocatori che ha forse sofferto di più durante questa stagione. Il tecnico proverà a rigenerarlo: “È uno di quei calciatori di grande qualità in fase offensiva, cercherò di esaltarlo. Non l’ho ancora incontrato, abbiamo fatto un percorso insieme a Cesena, poi lui ha fatto altre esperienze. Cercherò di valutarlo insieme ai suoi compagni per trovare la soluzione ideale per il Catania. Se ho accettato questo incarico è perchè credo che si possa fare qualcosa di importante, è difficile spiegare come. Non esiste la bacchetta magica, ma la quotidianità nel creare contatto diretto con i calciatori”.

