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Unitas Sciacca, Retucci: “Stagione difficile, ma voglio dare il mio contributo alla squadra”

Mattia Retucci, a ridosso della sosta, torna finalmente a vestire sul campo da gioco la maglia dell’Unitas Sciacca. Una stagione sfortunata quella dell’attaccante gelese, condizionata da due infortuni che hanno pesato notevolmente sulla sua presenza in stagione.

Nonostante questo Retucci, con soli pochi mesi avuti a disposizione, rimane in vetta alla classifica marcatori dell’Unitas con ben 7 reti realizzate in campionato. Ora l’attaccante è finalmente pronto a rivestire la maglia dello Sciacca, e lo farà in una parte decisiva della stagione.

Unitas Sciacca, la stagione difficile di Retucci

Ai microfoni di Sporticily abbiamo avuto il piacere di avere Mattia Retucci, che ha condiviso con noi le emozioni vissute in questa complessa stagione: “Quest’anno mi ritengo sodisfatto a metà. Diciamo che è una stagione partita storta: mi sono rotto il piede il 25 giugno e quindi sono stato fermo fino a fine settembre, saltando inevitabilmente la preparazione e i primi due mesi di campionato”.

“Al mio rientro – continua Retucci – sono riuscito a segnare sette gol in campionato e uno in Coppa, avevo dunque recuperato quel periodo iniziale che avevo perso. Sfortunatamente però il 14 dicembre mi sono nuovamente fatto male, questa volta al retto femorale, rientrando in squadra praticamente la scorsa settimana, dopo tre mesi di stop. Possiamo praticamente dire che la mia stagione è durata due mesi”.

I rimpianti, come facilmente immaginabile, non sono certamente pochi: “La cosa che mi ha tormentato di più è stato che cosa sarebbe potuto essere per me questa stagione senza questi due infortuni. Saltare la preparazione e i primi mesi di campionato, che sono per me dei momenti fondamentali, inevitabilmente ti condizionano, senza contare il tempo di stop del secondo infortunio. Quello che certamente mi rammarica è il non aver potuto dare il mio contributo alla squadra in Coppa Italia o durante alcuni scontri diretti in campionato”.

Il sostegno del club e dei compagni

A dar forza in questo difficile periodo hanno svolto un ruolo determinante anche la società ed i compagni di squadra: “La società in questi periodi mi è stata molto vicina. In categorie come questa non è scontato che un giocatore che è stato così tanto tempo lontano dal campo riceva supporto. L’Unitas Sciacca non ha mai voluto sostituirmi in termini di organico, chiarendomi il fatto che puntavano su di me e che attendevano il mio ritorno. Anche la squadra mi è stata molto vicina”.

“Ogni volta che al campo facevo differenziato – continua Retucci – i miei compagni si informavano sulle mie condizioni, continuando a chiedere di me. Il tutto è finalmente finito lo scorso sabato in un match importante come quello contro la Partinicaudace. Avrei dovuto approfittare di queste due settimane di stop per riprendere definitivamente la condizione, ma quando il mister mi ha chiesto se me la sentissi di entrare gli ho dato la mia disponibilità, perché ci tenevo a dare il mio contributo”.

Un Girone fortemente competitivo

Dando uno sguardo al campionato, anche Retucci è rimasto notevolmente sorpreso dal livello del Girone A di Eccellenza Sicilia: “Quest’anno mi ha colpito molto questo girone. Le squadre ai piani alti della classifica hanno faticato anche con le squadre di bassa classifica. Quest’anno andare a giocare fuori casa non è stato facile in nessun campo, penso qualunque squadra del girone ti possa confermare che trasferte in campi come quelli della Parmonval e della Folgore Castelvetrano sono state ostiche per chiunque”.

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In particolare, però, Retucci è rimasto sorpreso dal rendimento di una squadra: “Mi ha colpito molto il percorso del Kamarat. Nell’ambiente si sapeva che il Kamarat ci tenesse a fare bene quest’anno e che era una squadra costruita per mantenere la categoria. Paradossalmente, quando a metà stagione hanno cambiato allenatore e molti giocatori, sono riusciti a fare meglio di quanto sono riusciti a fare nella prima parte di stagione”.

Griglia playoff da decifrare per Retucci e l’Unitas Sciacca

Nonostante la pausa, la testa della squadra è inevitabilmente già proiettata verso i playoff: “Noi stiamo affrontando questa pausa di due settimane preparandoci fisicamente e recuperando un po’. Questa classifica molto corta, però, non ti permette di fare grandi programmi. Siamo tutti nella distanza di pochi punti, quindi il piazzamento finale è molto incerta”.

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“La stessa partecipazione ai playoff – fa notare Retucci – è messa in discussione. Nelle ultime tre giornate abbiamo delle partite ostiche: l’Accademia Trapani che lotta per uscire dai playout, il Licata in trasferta che ci terrà a chiudere al meglio l’ultimo match della stagione in casa e poi il San Vito Lo Capo all’ultima giornata di campionato, che sarà una partita chiave in ottica piazzamento playoff. Ancora è tutto da vedere ma siamo già mentalizzati per fare un percorso importante”.

Ferdinando Lo Monaco
Ferdinando Lo Monaco
Classe 2002, è studente di Scienze della Comunicazione a UNIPA e giornalista pubblicista. Dall'inizio del 2025 collabora con la redazione di Sporticily attraverso la realizzazione di articoli sul calcio professionistico e dilettantistico, interviste e video

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