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Unitas Sciacca, Bentivegna: “Poca unità di intenti, mi fermo al momento giusto”

“Poco meno di un anno fa, per amore dello Sciacca e di questa società, ho accettato la nomina di Presidente dell’Unitas Sciacca. L’ho fatto con passione e con un pizzico di follia. L’ho fatto, da sempre, con la voglia è l’obiettivo di far tornare lo Sciacca in serie D, per poi costruire qualcosa di ancora più grande”. Lo ha detto Pasquale Bentivegna, presidente dell’Unitas Sciacca, attraverso un comunicato pubblicato via social, affrontando il tema futuro del club neroverde.

“Insieme agli altri soci, abbiamo iniziato fin da subito ad allargare il progetto Unitas ad altri sponsor ed imprenditori siciliani. È stato un anno difficile, ma con tanti sacrifici siamo riusciti a superare tutte le avversità. Purtroppo, però, evidentemente, in società non eravamo tanto uniti e non avevamo tutti lo stesso obiettivo”. Chiara accusa da parte del numero 1 dello Sciacca, il quale non si sente abbastanza accompagnato nel progetto a tinte neroverdi, da coloro che dovrebbero essere le fondamenta per portarlo avanti, i soci.

Unitas Sciacca, Bentivegna si ferma

Il presidente, nelle righe successive del comunicato, ha espressamente comunicato la sua volontà di fermarsi con il calcio a Sciacca. Quest’ultima, una notizia sconvolgente, che mette a grave rischio una delle società che sembravano le candidate alla vittoria finale del girone A di Eccellenza.

La lettera di Bentivegna da presidente uscente dell’Unitas Sciacca prosegue così: “Ed allora ho capito che è arrivato il momento di fermarsi. Nonostante gli enormi sforzi compiuti ed un grande lavoro di progettazione che stavamo concretizzando per il futuro, l’insofferenza di alcuni soci e gli ostacoli da loro posti alla nostra ambizione di portare lo Sciacca in categorie superiori, mi hanno portato alla scelte di consegnare all’assemblea le mie irrevocabili dimissioni da Presidente. Reputo l’unità di intenti imprescindibile per poter portare avanti un progetto ambizioso. Ringrazio i soci che mi sono stati sempre vicino, ma sopratutto ringrazio la città ed i tifosi che ci hanno sempre sostenuto. A chi mi succederà auguro ogni bene, perché l’Unitas Sciacca è patrimonio di tutti i saccensi!”

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