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Palermo, Mignani: “A Venezia faremo all-in, allenare qui è un privilegio”

Michele Mignani, allenatore del Palermo, ha parlato alla vigilia della gara dei rosanero contro il Venezia. La sfida dello stadio Pierluigi Penzo vale come ritorno della semifinale playoff di Serie B. Un match che i rosanero devono vincere a tutti i costi per poter ambire alla qualificazione alla finalissima. In ogni caso, il tecnico dei rosa ha fatto capire che i suoi faranno di tutto per passare anche questo scoglio.

Palermo, Mignani: “Servirà equilibrio, non c’è paragone tra Venezia e Sampdoria”

Queste le parole di Mignani alla vigilia di Palermo-Venezia: “Credo che a prescindere da quello che dobbiamo fare per segnare, serve equilibrio. Dovremo vedere la forza dei giocatori che saranno a disposizione e di avere la capacità mettere in campo equilibrio. Con la Sampdoria era una partita secca e venivamo da una settimana di lavoro. Inoltre sono due squadre differenti. Difficile fare dei paragoni tra queste squadre”.

Si torna a parlare della gara di andata. Un match che il Palermo ha perso per un dettaglio ma che porta con sè elementi positivi: “La partita d’andata, al di là di tutto, ha dimostrato che il Palermo si è giocato la gara alla pari e forse ha fatto qualcosa in più del Venezia. Siamo entrati in area di rigore diverse volte e abbiamo battuto diversi angoli. Un gol sporco come con la Sampdoria poteva indirizzare la partita in maniera diversa. Ma dobbiamo continuare ad avere quel tipo di convinzione”.

La gestione del gruppo

Mignani è tornato sulla gestione dei giocatori a sua disposizione. Ferme restando le situazioni di Sebastiano Desplanches e Kristoffer Lund, il tecnico sottolinea la necessità di dosare le forze: “Abbiamo due giorni per capire la condizione dei ragazzi e vedremo di trovare un modo per metterli in difficoltà. Ricordiamo che i gol si possono fare anche dal 70′ in poi. Non possiamo mandare la squadra allo sbaraglio per andare a segnare e buttare via le chance di qualificazione”.

Si torna a parlare anche di cambi effettuati da Mignani nel secondo tempo di Palermo-Venezia. Il tecnico spiega così: “Quando fai i cambi a gara in corso, serve una logica. Probabilmente non sono riusciti ad incidere ma loro si sono abbassati, togliendo spazio ai giocatori per trovare le giuste soluzioni”.

Mignani rivive Palermo-Venezia

A proposito della gara di andata, Mignani torna a rimproverare l’atteggiamento avuto dopo il gol di Pierini. In questo senso ha fatto capire di aver parlato con i suoi ragazzi: “Abbiamo giocato più di pancia che di testa nel finale. A loro cerco di trasmettere tranquillità, non potevamo rischiare di prendere un secondo gol che ci avrebbe ammazzato. Abbiamo un’altra partita per fare un impresa, anche se il Venezia è favorito, dobbiamo crederci sino alla fine per mettere la pressione sulle spalle dei lagunari”.

Il Venezia si è confermato difficile da scalfire. Mignani fa capire che non ci saranno rivoluzioni per sorprendere i lagunari: “Difficile ribaltare una squadra che ha comunque dato segnali positivi. Potremmo anche cambiare 10 giocatori, ma servirà una certa logica nelle scelte. Qualcosa di buono sul campo è stato fatto, non credo sia giusto ribaltare tutto”.

Questi gli aggiornamenti su Sebastiano Desplanches e Kristoffer Lund: “Chi esce per un problema muscolare è difficile che possa recuperare in poco tempo, comunque sono sotto la nostra valutazione”.

Mignani sulla lucidità della squadra

Nel fare i complimenti a Ivan Marconi, il tecnico elenca una serie caratteristiche che vorrà vedere da chi scenderà in campo al Penzo: “Ribadisco i complimenti fatti alla fine della gara ad Ivan. Che voglio estendergli anche dal punto di vista personale, visto il fatto che è diventato papà. Dovremo mettere in campo forza fisica, intensità e qualità tecnica. Ma quando fai delle scelte sai che dei giocatori ti possono dare qualcosa in più su certi aspetti piuttosto che altri. C’è chi ci può dare più fisicità e meno qualità tecnica”.

“Credo che la squadra abbia avuto un buon atteggiamento, anche con il Sudtirol e la Sampdoria” prosegue Mignani. “Il comportamento di una squadra che lavora da squadra. Uno degli obiettivi che mi ero prefissato sin da quando sono arrivato. Negli ultimi 10 minuti è mancata lucidità, probabilmente perché butti il cuore oltre l’ostacolo e pensi meno”.

Come giocare al “Penzo”

Mignani ha provato a far capire che partita dovrà fare il Palermo a Venezia. Una gara senza frenesia, ma con concentrazione e ordine, perchè ci sono le possibilità di far male ai veneti: “La partita che proverà a fare il Venezia sarà simile all’andata, sa attaccare con ordine e ripartire. Noi dovremmo fare all-in e abbiamo la voglia di crederci. Nel calcio può succedere di tutto, avremo voglia di provare questa impresa sino in fondo. Non prevedo il futuro, ma episodio può cambiarti la gara sino alla fine”.

Ieri sera Catanzaro e Cremonese hanno dato vita a una grande semifinale. Mignani, però, era concentrato su altro: “Ieri non ho visto la partita. Pigliacelli e Desplanches? Sono ragazzi con caratteristiche diverse, che però hanno dimostrato il loro valore e possono stare al Palermo. La scelta è stata fatta su Seba perché è una ragazzo di prospettiva che può darci tanto”.

Mignani sul pubblico di Palermo

Il clima playoff si è respirato sugli spalti del “Barbera”. Mignani è tornato a parlare del tifo ricevuto durante Palermo-Venezia: “Penso che il clima playoff al Barbera è stato meraviglioso. Entrare a fare riscaldamento fa venire la pelle d’oca, percepisci la spinta della gente. Sappiamo che la posta in palio è molto alta e tutti lo sanno. Noi abbiamo dimostrato di poterci stare in questi playoff e di poter lottare in A”.

La gara tra Venezia e Palermo potrebbe essere l’ultima di Michele Mignani sulla panchina rosanero? Il tecnico dimostra di non pensarci: “Siamo dei professionisti e non possiamo legarci a delle società. Non possiamo avere delle certezze ed è giusto non pensarci oggi. Sarebbe inutile parlare del futuro, so cdi fare parte di una società forte organizzata che andrà in Serie A in futuro. Chiunque allenerà il Palermo sarà un allenatore privilegiato”

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