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Trapani, Torrisi: “Puntiamo Triplete, nulla è irraggiungibile. Italiano un esempio”

Alfio Torrisi si gode il primo trionfo alla guida del Trapani. La vittoria del campionato di Serie D Girone I è il suggello a due anni di grande lavoro, svolto con determinazione e superando le difficoltà. Nel corso dell’intervista rilasciata in esclusiva a Sporticily, il tecnico originario di Catania ha ripercorso una stagione a dir poco straordinaria che deve ancora giungere al termine. La promozione in Serie C non era infatti l’unico obiettivo: ci sono ancora altre due soddisfazioni da togliersi, con la finale di Coppa Italia e la partecipazione alla Poule Scudetto.

Trapani in Serie C, la gioia di Alfio Torrisi

La promozione del Trapani in Serie C è stato il momento più alto della carriera da allenatore di Alfio Torrisi. Nonostante siano passate due settimane dalla sfida con il Siracusa, l’emozione deve ancora essere assimilata del tutto. “È una sensazione difficile da decifrare. Una sensazione bella, mai provata perché è la prima volta che vinco un campionato di Serie D davanti a tutta questa gente. Una emozione bella, sono stato veramente felice di averla vissuta con questa gente e con la mia famiglia. Siamo stati bravi a regalare alla gente e al presidente Valerio Antonini questa gioia. Avevamo un dovere in più nei confronti di una persona che ci ha fatto vivere una stagione da veri professionisti. È stata la chiusura del cerchio perfetto. È un’emozione che mai potrò dimenticare”.

Il ringraziamento allo staff

A tal proposito non può che ringraziare i suoi collaboratori. Lo staff del Trapani è una vera e propria famiglia. Il professor Riccardo Calzone è al fianco di Alfio Torrisi fin dall’anno a Trecastagni. Ma non è l’unico fedelissimo. “Senza un buono staff, un allenatore non va da nessuna parte. Quando il rapporto diventa duraturo, vengono fuori gli uomini. Ciò permette di avere sfoghi e confronti con veri e propri compagni di viaggio. Quando hai accanto figure di grande levatura, tutto è più semplice. L’allenatore visto da fuori deve essere sempre forte e con le spalle larghe, ma spesso ha bisogno dell’appoggio degli altri”.

La ricetta per vincere del Trapani è stata però ricca di diversi ingredienti, soprattutto perché i granata erano i favoriti d’obbligo in questa Serie D. “Si vince con delle strategie e con la fortuna, che non deve mai mancare. La curiosità è la cosa più importante. Ogni giorno devi farti domande per trovare quante più soluzioni possibili. Tra fortuna e competenza scelgo quest’ultima, se sei competente puoi essere anche fortunato. I detrattori ci sono e ci saranno sempre. Non riescono ad andare oltre un determinato punto e attaccano chi invece ci riesce. I critici invece vedono alcune cose e ti danno spunti per lavorare. Quando sei costretto a vincere e la società ti mette a disposizione quel che ho avuto io, compresa una rosa di marziani, è tutto più facile”.

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Il Trapani di Torrisi vuole il Triplete

La stagione del Trapani può avere ancora una doppia appendice interessante. I granata devono giocare la finale di Coppa Italia contro il Follonica Gavorrano. E poi ci sarà la Poule Scudetto contro le vincitrici degli altri gironi di Serie D. Il tecnico Alfio Torrisi non ci gira troppo intorno: “Il presidente Valerio Antonini ha parlato di Triplete e noi abbiamo le carte in regola per cercare di soddisfarlo. Affronteremo in Poule Scudetto squadre attrezzate come la nostra, è una specie di Champions League. Sappiamo che sarà dura, un palcoscenico diverso dal campionato, ma abbiamo tutte le carte in regola per viverlo da protagonisti e arrivare fino in fondo”.

Il primo obiettivo in ordine di tempo è però la Coppa Italia. “L’avversario è una squadra che sta giocando per conquistare la promozione e sta facendo cose importanti. Lavoreremo per cercare di far felice il presidente e raggiungere l’obiettivo prefissato. Vogliamo far felice la piazza e ambire a qualcosa di importante. Certi obiettivi all’inizio sembrano irraggiungibili, ma possiamo entrare nella storia di Trapani aggiungendo nuovi trofei alla stagione”.

Gli obiettivi personali

Alfio Torrisi, anche a livello personale, non ha nessuna intenzione di fermarsi e lancia un messaggio a tutti quegli allenatori che vorrebbero seguire le sue orme, ma non credono abbastanza in se stessi. “Nella vita bisogna prefissarsi obiettivi e combattere contro tutto e tutti per raggiungerli. Bisogna fare a spallate. Viviamo in un ambiente in cui non si aspetta altro che l’occasione per far scomparire gli altri. Bisogna essere forti e a tratti arroganti, far uscire il proprio lato “peggiore”. I nemici sono quelli che non vogliono farti arrivare dove tu vuoi arrivare. Ci vuole passione, voglia di migliorarsi sempre e di ragionare con la propria testa. Di irraggiungibile non c’è niente. È sufficiente guardare altri allenatori che stanno facendo grandi cose. Penso a Vincenzo Italiano, che in 5 anni è passato dalla C alla A. Anche Alessio Dionisi (ex Sassuolo, ndr) fino a 5 anni fa era in Serie D. Basta avere competenza, voglia di studiare e aggiornarsi”, ha concluso.

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