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Trapani, chiesto lo sfratto dallo stadio Provinciale: futuro sempre più a rischio

Piove sul bagnato in casa Trapani, con il Libero Consorzio Comunale di Trapani che ha annunciato la volontà di procedere con lo sfratto del club di Valerio Antonini dallo Stadio Provinciale. L’intenzione è quella di avviare in tempi brevi una causa legale per dimostrare che il contratto di locazione sarebbe scaduto lo scorso 27 febbraio e non sarebbe mai stato rinnovato, anche in virtù del fatto che la società – in base a quanto denunciato dall’Ente – non avrebbe rispettato nei mesi precedenti le condizioni dell’accordo.

La richiesta di sfratto al Trapani

Il Libero Consorzio Comunale di Trapani ha comunicato di avere dato l’autorizzazione ai propri avvocati a procedere con “qualunque azione, sia giudiziaria sia extragiudiziaria, finalizzata allo sfratto per finita locazione dello Stadio Polisportivo Provinciale” della società di Valerio Antonini. Le questioni sul tavolo sono diverse. La più evidente è quella relativa alla data di scadenza del contratto di locazione. Questo, infatti, è stato stipulato per la prima volta tra le due parti nella stagione 2023/2024 e rinnovato successivamente per la stagione 2024/25. Alla scadenza, l’accordo sarebbe stato firmato per un anno dalla data del 27 febbraio 2025. Dall’inizio di marzo scorso, quindi, i granata starebbero usufruendo illecitamente dell’impianto, con l’Ente che non sembra avere alcuna intenzione di concedere ulteriori proroghe.

Al contrario, il Libero Consorzio Comunale di Trapani vuole rivalersi legalmente per le presunte irregolarità del club. In particolare, si fa riferimento al mancato pagamento del canone di locazione dal 2023 ad oggi e alla mancata voltura relativamente alle utenze, che hanno portato a delle procedure ingiuntive nei mesi scorsi.

Tra campo neutro e iscrizione

La situazione del Trapani, in questo modo, si fa ancora più a rischio. Nel caso in cui il Libero Consorzio Comunale di Trapani dovesse accelerare le pratiche volte alla richiesta di sfratto, infatti, il Tribunale potrebbe essere chiamato ad esprimersi prima della fine della stagione. I granata hanno ancora da giocare tra le mura amiche la gara contro il Siracusa, valida per l’ultima giornata del campionato di Serie C e in programma il 26 aprile. E ancora, se dovessero riuscire a evitare la retrocessione diretta, la gara casalinga dei playout. Un’ipotesi è che queste due gare possano essere giocate in campo neutro, ma dati i tempi stretti questo scenario appare piuttosto remoto.

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Diversa la situazione relativamente alla prossima stagione, dato che per un’iscrizione tra i professionisti la società avrebbe bisogno di uno stadio che rispetti i requisiti ed il “Provinciale” è l’unico ad averli nella provincia di Trapani. Ad oggi, tuttavia, i granata hanno altri problemi da affrontare e non possono permettersi di guardare oltre.

Redazione Sporticily
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