Il momento storico del calcio a Siracusa è forse uno dei più bassi degli ultimi anni. Dopo la promozione in Serie C si sperava di un lento ma costante percorso di crescita. Che, però, Alessandro Ricci non è riuscito a creare. Anzi, ora c’è anche il rischio che tutto venga cancellato dalla giustizia (sportiva e ordinaria). Il -7 arrivato dal TNF è solo l’ultimo atto di una stagione da dimenticare, ma che rischia di fatto di precludere anche il futuro.
Siracusa, penalizzazione pesante in vista dell’istanza di fallimento
Il Tribunale Nazionale Federale ha stabilito nelle scorse ore che il Siracusa dovesse subire una penalizzazione di 7 punti, da scontare nel prossimo campionato che disputerà questo sodalizio. Il club era stato deferito a seguito della segnalazione della Commissione Indipendente per la Verifica dell’Equilibrio Economico e Finanziario delle Società Sportive. Questo perché non aveva pagato in tempo utile, ancora una volta, stipendi e spettanze INPS e IRPEF. Proprio per questi motivi anche il patron Alessandro Ricci è stato sanzionato con 4 mesi di inibizione.
Ma la punizione, sebbene attesa, rischia di essere la mazzata finale sul destino del club azzurro. Entro il 16 giugno c’è da sanare debiti importanti, legati non solo alla fiscalità e alla previdenza, ma anche al fondo fine carriera degli atleti ai debiti con i fornitori. La liquidazione giudiziale, a seguito delle istanze di fallimento presentati in questi mesi, rischia di essere un po’ la pietra tombale per gli aretusei, almeno sul piano della continuità aziendale. E questo dopo che Ricci, tornato in Romania, ha promesso a parole un passaggio di consegne che di fatto non si è mai concretizzato.
Di fatto, tutti i soggetti che potrebbero investire a Siracusa sono ben lontani dal prendere in mano questa patata bollente. E lo spettro di ripartire da zero sono sempre più elevate.
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Penalizzazione ciliegina amara per gli azzurri
Il 2025-26 del Siracusa era già partito sotto la cattiva stella di un mercato partito a stento per colpa di fideiussioni arrivate in ritardo. Anticipo di un campionato vissuto nei bassifondi ma in cui sia il mister Marco Turati, sia i suoi ragazzi hanno provato a giocare al massimo delle loro potenzialità. Tutti risultati, anche ben più positivi delle potenzialità del gruppo, cancellati da un’amministrazione del club disastrosa alla luce dei fatti.
Si è riuscito a tamponare con i pochi fondi rimasti per larghi tratti del campionato, anche grazie alla cessione di Di Paolo al Cagliari che ha dato un po’ di ossigeno al Siracusa. Che pian piano, però, si è visto arrivate tra capo e collo un complessivo di 11 penalizzazione, che l’hanno condannato alla retrocessione. Non dimenticando tutti i tentativi naufragati di succedere a Ricci nella gestione del club. E adesso l’ulteriore -7 che pregiudica anche la stagione 2026-27. Insomma, un’amara ciliegina sopra una torta non certo più dolce.

