La sconfitta di ieri contro la Salernitana potrebbe aver segnato il destino del Trapani, dato che i playout di Serie C sono appesi ad un filo. Nonostante una partita di gran cuore, con un ottimo primo tempo, la squadra è andata a calare nella ripresa e pian piano sono emerse le paure. Paura di perdere, di crollare sotto i colpi di un avversario più forte e fresco. Nonostante non fosse nel suo momento più positivo dell’anno, l’avversario campano ha solo spinto un po’ di più sull’acceleratore per potersi assicurare i tre punti.
In casa Trapani, l’unica cosa rimasta, è la grande amarezza per una stagione che sarebbe potuta essere trionfale ed invece sembra destinata al fallimento sul piano dei risultati sportivi. La media punti della squadra di Salvatore Aronica nelle ultime giornate sembra ormai quella di una compagine destinata alla Serie D.
Trapani, pochi punti e scontri diretti sprecati nell’ultimo mese
Guardando le ultime 5 partite del Trapani in Serie C Girone C ci si accorge come i siciliani facciano fatica a fare il salto di qualità nei risultati che servirebbe per agganciare i playout. Purtroppo i 5 punti conquistati (di fatto, uno a partita) sono stati mal distribuiti nell’ultimo mese. Perché è vero che questo rendimento è lo stesso del Siracusa e del Foggia, ma l’unica vittoria è arrivata con un Potenza proiettato più che altro alla vittoria della Coppa Italia Serie C.
Anche il pareggio col Monopoli è un risultato prestigioso, ma a poco serve se poi non si riesce a fare bottino pieno con Picerno e Foggia, vere contendenti per la salvezza. E con cui si sono invece registrati un pari e una sconfitta. Come detto, anche altre squadre hanno fatto gli stessi punti del Trapani. Il Latina addirittura meno, 4 in tutto. Ma ai granata, gravati da ben 25 punti di penalizzazione (senza i quali sarebbero al 10° posto), spettava il compito oneroso di fare un cammino quasi impeccabile per centrare la qualificazione ai playout.
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Come centrare i playout? Serve una Mission Impossible
La squadra, molto cambiata rispetto a quella che nel girone d’andata ha fatto faville, non è riuscita a rimettersi in carreggiata. I tanti giovani hanno fatto il possibile, e lo stesso Aronica pare aver dato anche oltre il 100% per dare l’ennesima sterzata al percorso. Ma con una squadra che incassa reti da 8 partite di fila e non vede praticamente mai segnare le proprie punte (l’ultima con Federico Vazquez a Cerignola) difficilmente può sperare di centrare gli spareggi. Oggi matematicamente ancora possibili, ma non certo con la media di un punto a partita tenuta nelle ultime gare.
Con 23 punti in classifica, il Trapani è a -1 dal Siracusa e -4 dal Foggia. Ma soprattutto ha 12 punti di distacco dal Giugliano e 13 dal Latina (attualmente quintultimo col Picerno). Con questi presupposti i siciliani non sono più padroni del loro destino: dovranno provare a vincere entrambe sia in trasferta a Cosenza che il derby col Siracusa. E sperare nelle contemporanee sconfitte di praticamente tutte le rivali, e questo anche solo per provare a disputare gli spareggi. Una missione che oggi pare impossibile.

