Salvatore Aronica presenta il primo impegno di campionato del Trapani. I granata saranno ospiti della matricola Casarano per la prima giornata di Serie C. Una gara insidiosa sia sul piano tecnico che su quello ambientale, come sottolinea l’allenatore: “Domani ci aspetta una gara abbastanza difficile e complicato. Il Casarano è ricco di entusiasmo, ha vinto il campionato qualche mese fa e avrà questo esordio casalingo. Loro faranno di tutto per crearci delle difficoltà, ma noi siamo pronti. Abbiamo preparato la settimana nel migliore dei modi, fermo restando che c’è grande entusiasmo dopo il passaggio del turno in Coppa Italia. Siamo carichi anche noi”.
Aronica presenta Casarano – Trapani
Proprio il passaggio del turno in Coppa Italia Serie C ha dato nuove consapevolezze. In tal senso Aronica fa capire che il Trapani sta crescendo e vuole continuare a farlo: “La vittoria in Coppa Italia ha dato consapevolezza e fiducia ai ragazzi. Vincere fa sempre bene, avendo un gruppo nuovo per l’80% c’è bisogno di una certa amalgama che i ragazzi sono stati bravi a trovare. Il ritiro ci ha formato e ci ha plasmato, siamo molto contenti per come è iniziato questo primo scorcio di stagione”.
Tornando al Casarano, Aronica ribadisce il proprio feedback positivo. La squadra allenata da Vito Di Bari è forte a livello tecnico e potrà contare su un grande pubblico. Il Trapani, però, si farà trovare pronto: “Il Casarano ha grandi individualità, da Chiricò a Millico e l’ex Celiento. È un bel gruppo, una squadra compatta che gioca bene. L’abbiamo visionata per affrontarla al meglio ma siamo pronti a combattere per aprire nel migliore dei modi il campionato. Lo stadio sarà caldissimo e gremito, il cambio è in erba vera. Una partita che presenta parecchie insidie, ma dobbiamo iniziare con il piede giusto”.
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Infine Aronica tesse le lodi del suo Trapani. Una squadra costruita bene durante il calciomercato e che si sta amalgamando nel modo giusto: “Ho un grande gruppo, nessuno ci sta a perdere. Tutti sudano durante l’allenamento e in partita. Il fatto di non mollare com’è successo a Picerno è sinonimo del DNA che la squadra deve avere. Bisogna crederci sempre fino alla fine, il campionato sarà pieno di insidie partita dopo partita. Dovremo essere pronti a sudare e correre più degli altri”.

