Valerio Antonini si è scagliato anche contro il sistema calcio. Il presidente del Trapani ha preso spunto dall’ultima puntata di “Falsissimo”, in cui Fabrizio Corona ha portato a galla il sistema relativo ai procuratori. Così ha fatto sapere di confidare in una modifica radicale nella gestione degli agenti e del rapporto tra società e calciatori.
Trapani, Antonini vuole una riforma anti-procuratori
Nella sua lunga diretta Facebook di oggi, Valerio Antonini ha dato una ulteriore notizia: il presidente del Trapani è pronto a fare causa ad Andrea Mussi. Pur non nominandolo apertamente, l’imprenditore ha ribadito una situazione già denunciata in passato: “Ho già pronta contro il mio ex direttore sportivo (Mussi, ndr) per una serie di operazioni fatte in combutta con i procuratori. Martedì presenteremo una denuncia per estorsione contro due di loro. Ritengo che il calcio sia totalmente in mano a un sistema di corruzione finanziaria, gestito dai procuratori. Stanno distruggendo i bilanci delle società e lo fanno per un interesse personale, non per le società o i loro assistiti”.
Dunque Valerio Antonini si augura che il nuovo corso del calcio italiano riparta da qui. Il presidente del Trapani fa il tifo per l’elezione di Giovanni Malagò come nuovo numero uno della Figc. E dalla sua figura si dovrebbe ripartire: “C’è un sistema che deve essere ripristinato e che non può essere posticipato. Spero che Malagò possa diventare il nuovo presidente della Figc e dia il via a una riforma. I procuratori per legge devono poter percepire non più del 10% del netto del giocatore. La procura deve essere pagata dal calciatore, non dalla società. Non devono esserci più i mandati per acquistare o cedere i calciatori. Che li abbiamo a fare i direttori sportivi?”.
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“Questo sistema va annientato – prosegue Antonini – . Il ministro Abodi deve supportare la riforma che la Figc proporrà in tal senso, avrebbe il consenso di tutti i presidenti e i giocatori non potrebbero dire nulla. Non ci interessa di quel che vogliono i procuratori, devono essere esclusi. Con i loro interessi sporchi hanno distrutto i valori del calcio”.

