Iniziano i playoff anche per il Palermo di Filippo Inzaghi. La formazione rosanero entra in scena in corrispondenza con le semifinali, da affrontare in un doppio confronto con il Catanzaro. Una sfida ostica tra la quarta e la quinta forza della regular season, con l’accesso in finale come posta in palio. Al termine di una settimana lunga e difficile, resa dolorosa dalla scomparsa della piccola Alessia, la squadra guidata dal tecnico piacentino sente di avere un motivo in più per fare bene contro i calabresi.
Inzaghi presenta Catanzaro – Palermo
Filippo Inzaghi è intervenuto in sala stampa a Torretta per presentare la sfida tra il Catanzaro e il Palermo. La conferenza non poteva non cominciare con un riferimento alla piccola Alessia: “Sapete che sono stati giorni particolari e tristi per noi. Penso che sia stato bello vedere quel che tutta Italia ha fatto per Alessia. Mi auguro che la squadra possa dedicarle un sogno”.
Mattia Bani e Antonio Palumbo sono ancora in dubbio per la partita di domani. Al di là delle condizioni dei due giocatori, Inzaghi ribadisce la forza del Palermo. Per questo motivo non esclude una doppia assenza: “Bani e Palumbo hanno avuto dei problemi in settimana. Oggi hanno fatto qualcosa in gruppo insieme ai compagni, l’allenamento decisivo sarà quello di domani. Sono giocatori fondamentali ma abbiamo una rosa così profonda da poter fare scelte buone e non rischiare giocatori importanti. Giocherà solo chi è al 100%, ho dei validi sostituti. Giocherà Peda, che in queste partite dà sempre tanto”.
Inzaghi ha vissuto tante partite importanti in carriera, soprattutto da calciatore. Il tecnico del Palermo ha fatto capire che ci sono delle doti importanti per affrontare questi playoff: “Bisogna giocare con la consapevolezza di essere forti. Rispetto agli anni scorsi arriviamo ai playoff con una consapevolezza diversa. Abbiamo fatto un grande campionato, non è bastato ma abbiamo ancora una possibilità. Arriviamo in grande condizione, alla squadra ho detto che non dobbiamo avere rimpianti. La squadra non mi ha mai deluso e faremo dei grandi playoff, sappiamo che ci sono gli avversari ma siamo forti e temuti”.
Inzaghi fa capire che la partita di Catanzaro è l’unico pensiero della sua squadra. Il Palermo domani sera scenderà in campo senza fare calcoli. Anche perchè la classifica parla chiaro: “Quella di domani è la partita più importante, dobbiamo andare a Catanzaro per vincere e chiudere i giochi. Dobbiamo far pesare i 13 punti in più che abbiamo fatto, abbiamo dimostrato di essere più forti. Non dobbiamo fare calcoli. Abbiamo un grande rispetto, sono una squadra più forte ma pensiamo di essere più forti. Dobbiamo giocare 4 partite in 20 giorni, non faremo richiami atletici. La sicurezza me la dà il fatto che siamo sempre andati forte, la squadra sta bene e abbiamo bisogno di tutti”.
Le differenze con le sfide di regular season
Palermo e Catanzaro si sono affrontate il 1° maggio, ma sarà un’altra partita. Inzaghi ha fatto capire che tutto può cambiare. E si parla anche della designazione arbitrale di Feliciani: “È una partita che vale di più, ma le due squadre non hanno regalato niente. Giocavamo davanti a 30mila persone, abbiamo giocato per vincere e ci siamo riusciti. Giocheremo in un ambiente caldo, sappiamo cosa ci aspetta ma siamo pronti, non sono preoccupato. Vedo i ragazzi vogliosi e in grande forma. Feliciani ha arbitrato tante partite in Serie A. Lasciamolo tranquillo, la partita avrà tanta tensione ma lui è una garanzia”.
Inzaghi ha parlato del modo in cui la squadra ha vissuto la settimana. La scomparsa della piccola Alessia ha lasciato il segno. In ogni caso, ora c’è qualcosa di grande da affrontare: “La squadra ha partecipato a tutto, mi è piaciuto che eravamo tutti. Queste cose ai bambini non dovrebbero succedere, ma la vita va avanti. Adesso avremo da regalare il nostro sogno a qualcuno di speciale, che lo avrebbe voluto a tutti i costi. Ce la metteremo tutta”.
Inzaghi fa capire che il Palermo non deve giocare con la calcolatrice in mano. A Catanzaro dovrà arrivare quella vittoria che faccia chiudere i conti: “La classifica ti dà una mano, ma non possiamo pensare oltre la partita di domani. Dobbiamo andare a cercare di vincere e imporre il nostro gioco. Abbiamo preparato la sfida al meglio. Il nostro obiettivo è chiudere i giochi domani, pur sapendo che abbiamo un jolly in tasca. Mercoledì per me non esiste”.
Inzaghi e un Palermo spietato
Il Palermo deve essere più spietato in fase realizzativa, Inzaghi però riconosce un margine di errore alla sua squadra. Per questo motivo si spera che le cose ai playoff possano andare meglio: “Nel calcio si può sbagliare, altrimenti non ci sarebbero i gol. Io sono contento della crescita esponenziale della squadra sul campo, nel rapporto con i tifosi e in quello che si è creato. Tutto questo è una vittoria, ora arriva la parte più importante ma siamo pronti”.
Quelli che stanno per iniziare sono i quarti playoff di Serie B per Inzaghi. L’obiettivo è quello di arrivare fino in fondo con il Palermo: “Con la Reggina e il Venezia per noi era un sogno esserci arrivati, non partivo con i favori del pronostico. Con il Palermo cambia drasticamente, voglio vincere a tutti i costi”.
Inzaghi spiega come la situazione della piccola Alessia lo abbia toccato, in primis come padre. La speranza del tecnico del Palermo è quello di vedere ancora tanto sostegno alla famiglia nei prossimi giorni e nelle prossime settimane: “In me lascia la guerriera che è stata, mi mette i brividi pensare quel che è successo. Da padre ribadisco che certe cose ai bambini non dovrebbero accadere. La famiglia è stata incredibile, noi dovremo stare vicini e fare ancora qualcosa nei prossimi giorni, quando tutto sarà finito”.

