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Stefano Sturaro al Catania: dalla Juve alla Nazionale, tanta esperienza per la C

Il Catania non si ferma sta per mettere a segno un gran colpo per il proprio calciomercato, assicurandosi le prestazioni di Stefano Sturaro. L’ex centrocampista di Genoa e Juventus è reduce da 6 mesi nella Süper Lig, massimo campionato della Turchia, con la maglia del Fatih Karagümrük. L’esperienza coi rossoneri del Bosforo si è interrotta anticipatamente dopo 12 presenze complessive e 1 gol, col calciatore che ha ottenuto la rescissione consensuale del contratto. Ora potrebbe cominciare nuova esperienza in Italia per rilanciarsi e risalire verso altre categorie. Questo è ciò che sperano anche i tifosi etnei. Scopriamo meglio chi è Stefano Sturaro, prossimo acquisto in casa Catania.

Chi è Stefano Sturaro, l’esordio in A col Genoa e il Catania nel destino

Chi è Stefano Sturaro? Il calciatore è nato a Sanremo (provincia d’Imperia) il 9 marzo 1993. Gioca a calcio da sempre, tanto che all’età di 9 anni entra nei Giovanissimi della Sanremese, squadra della sua città natale. Si fa notare nei primi tornei regionali e a 15 anni viene preso dal Genoa, che lo inserisce nelle sue formazioni giovanili. Per il giovane Sturaro si avvera un sogno: lui, da sempre tifoso del Grifone, può giocare con i suoi colori del cuore. E il legame tra il calciatore e i rossoblù si salda prima con la vittoria della Supercoppa Primavera del 2010, poi come calciatore della prima squadra.

In realtà, prima di esordire con il Genoa in Serie A, vive un anno in prestito al Modena in Serie B, nella stagione 2012-13. Dopo 10 partite con i canarini torna alla casa madre, finendo sempre più spesso nelle rotazioni dei rossoblù. L’esordio di Sturaro in Serie A con la maglia del Genoa arriva il 25 agosto 2013, in un match contro l’Inter. C’è però un evento che lega il centrocampista con la sua nuova squadra. Sturaro segna infatti il primo dei suoi 6 gol in Serie A proprio contro il Catania, il 2 marzo 2014 (partita vinta dai liguri 2-0).

Dopo 16 partite in questa prima stagione viene messo nel mirino da diverse squadre, ma quella che vince la concorrenza è la Juventus. I bianconeri lo acquistano e lo lasciano in prestito ai rossoblù per la stagione 2014-15. Questi almeno erano gli accordi dell’estate. Però, dopo 15 presenze complessive nella prima parte dell’annata, a gennaio 2015 viene risolto il prestito e portato alla corte dei bianconeri.

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Gli anni di Sturaro alla Juventus e le partite in Nazionale

Con la Juventus, Sturaro porta a casa i primi trofei della carriera, vincendo subito il campionato di Serie A e la Coppa Italia 2014-15. Inoltre, è in panchina nella finale di Champions League, persa contro il Barcellona a Berlino. Negli anni in bianconero si ritaglia sempre più spazio nel centrocampo di Massimiliano Allegri. Concorrenza agguerrita nella mediana bianconera in quegli anni, vista la presenza di calciatori come Andrea Pirlo, Claudio Marchisio, Paul Pogba, Miralem Pjanić e Sami Khedira. Sturaro divide lo spogliatoio con tanti altri campioni, ma si ritaglia anche un buono spazio da titolare.

Di fatto è una sorta di dodicesimo uomo, sempre pronto ad essere chiamato in causa per far riposare i titolarissimi. Alla fine, Sturaro si toglie diverse soddisfazioni in questi anni, come il suo unico gol in Champions League segnato al Bayern Monaco negli ottavi di andata 2015-16. Oppure le sue prime e uniche partite con la maglia della Nazionale Italiana. Infatti, Sturaro ha giocato con gli Azzurri in 4 circostanze. Prima scende in campo nell’amichevole con la Finlandia, poi partecipa all’Europeo del 2016. Sturaro gioca le partite dell’Italia con Svezia, Irlanda e Germania, uscendo ai rigori coi tedeschi.

Tanti i trofei messi in bacheca da Sturaro: alla fine della sua esperienza in bianconero avrà vinto in tutto 4 scudetti e 4 Coppe Italia (tutte consecutive tra il 2014-15 e il 2017-18), oltre che una Supercoppa Italiana nel 2015. Dopo 90 presenze e 3 gol lascia la Juventus per la sua prima esperienza all’estero, allo Sporting Lisbona.

Il ritorno al Genoa e l’esperienza in Turchia

Arrivato in Portogallo però, comincia a fare i conti con gli infortuni. Già negli anni alla Juventus aveva dovuto saltare diverse partite per vari infortuni muscolari e uno al ginocchio. Quando però è arrivato allo Sporting Lisbona, Sturaro ha dovuto fare i conti con una tendinite che lo ha tormentato per mesi. Di fatto l’esperienza lusitana si conclude senza neanche una convocazione e il calciatore, tramite la Juve, fa una scelta di cuore e torna al Genoa.

Il Grifone riaccoglie il centrocampista, facendolo pian piano recuperare del tutto dal lungo stop. E alla fine il caso vuole che il suo ritorno in campo avvenga proprio contro la Juventus, nel marzo 2019. Un rientro che Sturaro festeggia con un gol che regala la vittoria al Genoa (2-0 allo stadio Marassi). Al netto di una parentesi con la maglia dell’Hellas Verona, il centrocampista rimane in maglia rossoblù per altre 3 stagioni e mezzo, seguendo il Grifone anche in Serie B. Dopo la promozione dello scorso anno, a Sturaro non viene rinnovato il contratto, lasciando così definitivamente il Genoa dopo 106 partite e 4 gol.

L’ultima esperienza in carriera per il calciatore è appunto l’esperienza in Turchia, con il Fatih Karagümrük. Ma sin qui l’annata non è stata particolarmente fortunata, con il centrocampista spesso infortunato e quasi sempre usato come rincalzo. Con i rossoneri ha accumulato appena 384 minuti. Da qui l’idea di cambiare aria e accettare l’offerta del Catania, che potrebbe essere un nuovo trampolino di lancio per la carriera di Sturaro.

Chi è Stefano Sturaro, le caratteristiche tecniche

Chi è Stefano Sturaro? Le sue caratteristiche tecniche sono quelle di un giocatore di quantità e sostanza, che ha fatto della sua dinamicità e temperamento un marchio di fabbrica. In generale anche bravo sugli inserimenti, senza però avere grande senso del gol (ne ha segnati appena 8 da quando è professionista).

Inizialmente nasce mezzala, ma già al Genoa completa la sua formazione da schermo davanti la difesa, vista la sua abilità nel recuperare palla ed avviare l’azione. Di fatto però può ricoprire diversi ruoli nel centrocampo, visto che in carriera ha giocato in un reparto a 3, 4 o 5 elementi. È proprio la sua duttilità che lo ha fatto diventare un jolly importante, soprattutto negli anni della Juventus. Nello specifico, Massimiliano Allegri (in alcune partite) lo ha anche usato come esterno, sia difensivo che offensivo.

Il grosso interrogativo riguarda la forma fisica, che da anni tormenta il calciatore. Un infortunio al ginocchio e la già citata tendinite lo hanno spesso rallentato, come è capitato anche in Turchia. Qualora dovesse recuperare la forma migliore potrebbe diventare uno dei punti fermi del Catania che tenta una risalita per i playoff.

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