Alessandro Ricci fa il punto sulla situazione relativa al Siracusa. Il presidente è tornato in città per tornare a toccare con mano la gestione del club. Ospite di Siracusa News, l’imprenditore ha voluto ribadire le proprie scuse nei confronti della città e dei suoi collaboratori. E arriva anche la conferma dell’iscrizione al campionato di Serie D: “Sono contento di essere tornato a Siracusa, anche se negli ultimi mesi le cose sono andate come non ci siamo aspettati. Chiediamo scusa ai tifosi, alla città, ai dirigenti che hanno lavorato con noi in questi anni e all’amministrazione. L’importante è riuscire a capire di aver sbagliato e trovare quelle misure per riparare agli errori. Ora siamo in attesa dell’ufficialità dell’ammissione in Serie D”.
Le intenzioni di Ricci per il Siracusa
Alessandro Ricci si dice pronto a ricostruire la propria immagine agli occhi della città di Siracusa. Il presidente fa capire che è pronto a tornare a metterci la faccia. Anche perché c’è da rimettere il calcio al centro di tutto: “La credibilità non si compra in farmacia. Ero riuscito a crearla con un percorso importante, si è dissolta nella scorsa stagione. Va ricreata dalle persone che vorranno partecipare al progetto Siracusa, con fatti concreti e non con parole. Sarà un percorso difficile, oggi non possiamo cancellare tutto con un colpo di spugna. Un presidente deve essere pronto a prendersi gli applausi e a subire le contestazioni più o meno composte. Il percorso sarà complicato, ma se ci saranno interessi concreti per partecipare o subentrare nel Siracusa, siamo disponibili a parlarne”.
Gli errori della scorsa stagione faranno da monito per il futuro. Questo è il mantra con cui Alessandro Ricci intende affrontare il 2026-27 del Siracusa. Una mentalità che accompagna anche la scelta dei protagonisti in campo: “L’iscrizione al campionato era un atto dovuto alla città e a noi stessi. Abbiamo la consapevolezza che questo è un punto di partenza, forse sarebbe stato più semplice consegnare la squadra al sindaco. Crediamo che ci siano le condizioni per affrontare un campionato, che è diverso dalla Serie C. Non mancherà l’impegno, non ci sarà superficialità, gli errori degli ultimi mesi ci hanno consentito di individuare un percorso da effettuare in maniera liscia. Stiamo lavorando sullo staff tecnico e sulla dirigenza che affronterà la stagione. Quando sarà ufficiale la nostra presenza in campionato, renderemo note le figure che lavoreranno durante la stagione”.
Restituire la squadra ai tifosi
Alessandro Ricci ha invitato i tifosi a partecipare alle vicende del Siracusa. In questo senso svela di essere pronto a cedere una piccola quota azionaria al Comitato, che ha contribuito alle spese nel finale di stagione. Si tratta di un piccolo ma significativo gesto distensivo: “Il Siracusa calcio non è Ricci, ma è fatto dai calciatori e dallo staff che avranno bisogno del supporto della gente. Ringraziamo il Comitato per aver contribuito nel finale della scorsa stagione. Siamo disponibili a conferire una piccola quota della società, per confermare la nostra vicinanza. Non sarò io a dire quando e come, si tratterebbe di un parziale risarcimento di quanto fatto nella scorsa stagione. Lo faccio per rispetto dei valori con cui sono cresciuto, sono stato anche mal consigliato in certe scelte”.
LEGGI ANCHE -> Falla: “Siracusa merita di più. Ricci era sparito ma con Turati non abbiamo mai mollato”
Infine Alessandro Ricci ha provato a portare una buona notizia. Il Siracusa, entro i prossimi mesi, potrebbe non essere più una società debitrice. Con il passare delle settimane, infatti, si stanno risolvendo alcune situazioni complicate: “Nelle ultime settimane un pool di professionisti hanno preso in carico la nostra pratica. Il debito tributario e previdenziale è stato gestito, in giornata è stato rilasciato il Durc. Ci stiamo facendo carico di oltre 700mila euro di debiti della gestione precedente. Sono tutti passi necessari per iscrivere la squadra al campionato. Al netto di alcune situazioni, entro la fine dell’anno potremmo aver sanato tutti i debiti”.

