Valerio Antonini non ci sta e risponde al sindaco di Castellammare del Golfo, Giuseppe Fausto. Si è fatto un gran parlare dell’indicazione dello stadio Giorgio Matranga per le partite interne dei granata, nel prossimo campionato di Serie D. Una soluzione indicata nella documentazione per l’iscrizione dal club guidato dall’imprenditore romano. Tuttavia, nel corso della mattinata il primo cittadino ha risposto per le rime a questa proposta.
In parole povere, il Trapani non può giocare le partite casalinghe di Serie D allo stadio di Castellammare del Golfo. Almeno questo è quanto è stato scritto dal sindaco Giuseppe Fausto nella sua comunicazione ufficiale. Tuttavia, nel corso del pomeriggio è arrivata la replica da parte di Valerio Antonini. E ancora una volta, l’imprenditore romano ha utilizzato il suo profilo Facebook per rispondere.
Antonini replica al sindaco di Castellammare del Golfo
Pubblichiamo in forma integrale l’ultimo post di Valerio Antonini su Facebook. Esso contiene la risposta a Giuseppe Fausto, sindaco di Castellammare del Golfo, sulla questione stadio.
“Va bene che sono un giocatore di poker, ma bluffare su certe cose proprio no. Abbiamo tanto di nulla osta firmato dal concessionario dello Stadio di Castellammare, a seguito anche di ispezione della Lnd al campo che è avvenuta una decina di giorni fa e che sicuramente il Signor Sindaco di Castellammare deve sapere. I lavori da eseguire erano di poca entità e certamente ce ne saremmo poi fatti carico entro l’inizio del campionato. Ho provato da 6 ore a contattare il Sindaco, anche per spiegare e trovare soluzioni alle sue “strane” problematiche ma Capisco che da ieri, dopo che abbiamo dato la notizia di giocare a Castellammare, qualcuno ha mosso il mondo per fare recedere da impegni presi ed evitare di aiutare il Trapani Calcio ed Antonini ad iscriversi. E l’interesse può essere certamente solo di un paio di personaggi a tutti noti”.
“Ovvio che aggiungeremo inizio settimana prossima anche questo alla lunga lista di querele. Rassicurando che, conoscendo questo territorio trapanese intriso di…. avevamo già almeno altre 3 soluzioni. E soprattutto possiamo in deroga attendere sino al 23 di luglio pagando una multa di 1.000 euro. A brevissimo invieremo la nuova documentazione e il nuovo nulla osta per giocare a calcio in uno stadio. Ad ogni modo, provo sempre più ribrezzo per quello che vedo, per la gente con cui mi tocca lavorare in questa città ed in generale nel territorio. Uno schifo assoluto. Trapani in cammino, il giusto titolo, manca il sapere dove… e io una idea me la sono fatta.”.

