Il Trapani, nonostante Valerio Antonini abbia annunciato le dimissioni dal ruolo di presidente, si iscriverà al prossimo campionato di Serie C. Ad annunciarlo è stato proprio l’attuale patron, che afferma di avere completato i versamenti necessari. Inoltre, sarebbe stato sciolto anche un nodo che teneva banco da tempo, ovvero quello dello stadio in cui il club granata giocherà le partite casalinghe.
Il Trapani procede con l’iscrizione in Serie D
“La mia Trapani Calcio, ancora una volta, è viva e in marcia. E così sarà fino a che sarò il Presidente”, ha esordito Valerio Antonini in un post su Facebook. “La società ha completato tutti i bonifici necessari per l’iscrizione al campionato di Serie D, quasi 500 mila euro, perfezionando domani i due versamenti dovuti alla LND”.
Il futuro stadio: il Trapani giocherà a Castellammare del Golfo
E sulla questione relativa all’impianto, il presidente ha fatto la sua scelta, derivante dalla impossibilità di utilizzare il Provinciale: “Il campo indicato per l’iscrizione, e già formalmente accettato dalla LND, è quello di Castellammare del Golfo. Ringrazio gli amici sinceri, tra cui Gaspare Scalisi e l’Avvocato Norfo, che mi hanno aiutato a superare anche questo ostacolo vergognoso e scandaloso, costruito scientificamente per fermare il carro a Trapani da chi evidentemente non ha ancora capito con chi si sta confrontando. Pensavano di bloccarci, hanno solo dimostrato fino a che punto sono disposti a spingersi”.
Allo stesso tempo, Antonini ha annunciato che andranno avanti le azioni legali contro il Libero Consorzio. “La richiesta di risarcimento non si ferma più ai 2,7 milioni già spesi e regolarmente quietanzati, ma viene integrata di ulteriori 910.000 euro, che rappresentano il minimo dei mancati introiti da sponsor, biglietteria e abbonamenti: un danno economico concreto, misurabile e documentato. Dopo l’ennesima dimostrazione data oggi, che hanno compreso tutti che a Trapani, Palermo e Roma sul campo e nelle aule di giustizia, non arretriamo — ha concluso — di un millimetro”.

