Alfio Torrisi è indicato da molti come il prossimo allenatore del Messina. Ma nel suo percorso ha già vissuto in riva allo Stretto, ma sulla sponda opposta. Il tecnico ex Trapani ha infatti appena lasciato la Reggina, squadra che milita nel campionato di Serie D Girone I. In amaranto ha dovuto mandare giù l’amarezza per la mancata promozione, che se l’è aggiudicata il Savoia. Ma l’allenatore non ha mandato giù alcune critiche, dopo che dal suo arrivo (avvenuto alla nona giornata) i calabresi hanno aperto una lunga serie di risultati positivi. Senza mezzi termini, Torrisi respinge le accuse di fallimento e parla di aver vissuto un “tradimento” nella sua esperienza alla Reggina.
Torrisi all’attacco: “Reggina? Potevo far saltare il banco”
Intervistato da Radio Antenna Febea, mister Torrisi ha voluto ripercorrere la sua esperienza alla Reggina. Dove non tutto è andato come è stato prospettato: “Bonanno è stato accanto a me ogni giorno. Oggi che siamo a bocce ferme lo posso dire: lui é stato colui che, grazie alla sua saggezza, ha portato la barca in salvo. Io sono stato tradito, non ho avuto quanto mi era stato promesso. Mi sono state fatte delle promesse quando ho firmato, dovevano arrivare tre giocatori. Mi è stato ribadito che se avessimo girato ad una determinata distanza qualcosa si sarebbe mosso, ma non è stato fatto nulla”.
Il tecnico pretendeva chiarezza, ma alla fine ha provato lo stesso a vincere il torneo: “Nonostante quello che è successo ho cercato di portare la situazione sino alla fine. Le cose vanno dette, non dipende poi dalla singola partita persa. La rincorsa, merito dei ragazzi, non va cancellata. Negli ultimi due anni non si è mai vinto uno scontro diretto, poi ognuno può raccontare quello che vuole. Potevo fare un passo indietro e fare saltare il banco, ma avrei tradito la piazza”.
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“Non abbiamo vinto per il karma”
Torrisi, nel fare mea culpa sulla mancata promozione della Reggina, ricorda a tutti (anche a quelli che hanno provato a sminuire il suo lavoro) quanto fatto negli ultimi mesi in Calabria. “Abbiamo pagato cara la partita contro l’Acireale. Naturalmente ho sbagliato anche qualcosa anche io, ma il karma ha voluto che la Reggina non vincesse il campionato. Abbiamo pagato sicuramente le otto giornate iniziali senza di me, ma anche le mie prime quattro. Eppure i numeri non sono strumentalizzabili: con la media punti tenuta saremmo stati primi in classifica. Dovevamo fare qualcosa di più, ma per fare qualcosa di più serve qualcuno che possa fare qualcosa di più. Ma non accetto si dica che non si è vinto per colpa di Torrisi”.
“Ballarino è una persona che, purtroppo o per fortuna, vuole fare quadrare i conti. Certamente mi sarei aspettato una chiamata per capire di cosa avessi bisogno. Restare con la nuova società? Mai stato contattato”, conclude Torrisi, che ora pensa a concentrarsi sulla nuova avventura in Sicilia.

