Rischia di scoppiare un nuovo caso in seno al Siracusa. Due agenti FIFA, infatti, avrebbero depositato un’istanza di fallimento presso il tribunale della città aretusea. Sotto l’assistenza dei legali Davide Camerini di Ascoli Piceno e Paolo Iacono della città siciliana, i procuratori avrebbero presentato questo esposto. La causa è legata al mancato pagamento delle tanto discusse commissioni per il trasferimento di alcuni calciatori alla corte del club del presidente Alessandro Ricci.
La società, infatti, non avrebbe corrisposto a questi due agenti FIFA una somma complessiva che si aggira intorno ai 75mila euro. Un compenso legato alle trattative per l’approdo in maglia azzurra di alcuni calciatori. Per questo motivo, nelle scorse ore si è tenuta l’udienza presso il Palazzo di Giustizia, alla presenza del giudice delegato Federico Maida. I due procuratori hanno adito le vie legali e sono intenzionati a portare avanti questo procedimento. Il Siracusa, però, proverà una carta diversa per ridurre al minimo i danni.
Siracusa, proposto percorso col giudice fallimentare
In un primo momento, si pensava seriamente al rischio di affidare il Siracusa a un curatore fallimentare. Una ipotesi che era ovviamente legata sia al procedimento portato avanti dai due agenti FIFA, sia allo stato debitorio in cui versa il club. Tuttavia, questo scenario è stato scongiurato dopo l’intervento di Elisa Valvo, avvocato che in questo caso sta fungendo da legale del club. In sede di udienza, la Valvo ha proposto un percorso alternativo. Si tratta di una procedura concordata con il giudice fallimentare, in vista dell’udienza fissata per il prossimo 8 aprile.
LEGGI ANCHE -> Antonini: “FIGC vuole eliminarmi da 14 mesi, ma sistema calcio è vecchio e decadente”
Questo sarebbe visto come l’unico scenario possibile per evitare la procedura di fallimento del Siracusa. Anche perché quello legato ai due agenti FIFA non sarebbe l’unico caso spinoso in casa aretusea. Anche Walter Zenga si sarebbe mosso per chiedere un risarcimento di circa 60mila euro. Un nuovo tentativo dopo il primo decreto ingiuntivo che era stato rigettato in quanto l’ex Brand Ambassador non era più un tesserato del club.
E all’orizzonte ci sono anche i problemi legati alla trattativa con la cordata guidata da Elicona. Ieri è scaduta la deadline fissata dall’imprenditore, ma non sembrano esserci buone prospettive in questo senso. L’ipotesi fallimento del Siracusa potrebbe portare la stessa cordata ad attendere la ripartenza da zero della società.

