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Catania, esoneri “last-minute” poco fortunati: Viali punta a sfatare un tabù

Nell’ultimo turno di Serie C Girone C, il Catania ha festeggiato la prima vittoria dell’era William Viali. Il successo di misura in trasferta a Latina ha permesso di allungare sulla Salernitana e difendere il secondo posto dagli attacchi delle rivali. Uno degli obiettivi posti proprio al neo tecnico etneo, oltre a quello di preparare al meglio i playoff per provare a vincerli. Non di rado le squadre di Serie C si affidano a dei cambi di allenatore dell’ultimo minuto per provare a cambiare marcia e tentare l’impresa agli spareggi promozione. Eppure (e i tifosi del Catania sono autorizzati agli scongiuri) raramente tale mossa ha portato buoni frutti.

Serie C, nessun esonero last-minute ha portato la promozione ai playoff: i dati

Guardando ai precedenti 5 campionati di Serie C, in tutti e 3 i gironi del terzo livello calcistico italiano, nessuna squadra che ha cambiato allenatore dalla 30a giornata in poi ha poi centrato la promozione ai playoff. Anzi, in alcuni casi, il cambio di guida tecnica è stato deleterio perché ha peggiorato la posizione di classifica al termine della stagione. I numeri presi in considerazione tra il 2020-21 e il 2024-25 parlano di 19 avvicendamenti nelle ultime gare stagionali e in 9 circostanze l’allenatore subentrante ha fatto meglio del precedente. Ma parliamo per lo più di miglioramenti di posizione poco rilevanti e quasi mai fruttuosi nel cammino dei playoff.

I casi più eclatanti, probabilmente, riguardano una vecchia conoscenza del calcio siciliano come Gaetano Auteri. Nel 2020-21 ritornò a Bari (dopo essere stato esonerato a metà anno) per sostituire a 2 partite dalla fine Massimo Carrera. Ma non riuscì a migliorare il 4° posto e non andò oltre il primo turno nazionale. Sempre Auteri visse una situazione simile a Benevento nel 2024-25. Esonerato dopo 25 turni e sostituito da Michele Pazienza, riprese il suo posto a 7 giornate dalla fine. Ma il tecnico di Floridia portò i campani dal 4° al 6° posto e uscì subito ai playoff, eliminato dalla Juventus Next Gen.

Ma come i casi elencati ce ne sono tanti: dal Pescara nel 2021-22 a squadre come Ancona, Monopoli e Vicenza nel 2022-23. Senza dimenticare l’avvicendamento a Crotone tra Silvio Baldini e Lamberto Zauli nel 2023-24, che portò i pitagorici a finire quasi ai margini della zona playoff e perdendo subito gli spareggi (contro il Picerno)

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Pochi esempi virtuosi: Rossi nel 2023 sfiora la gloria, a Catania imprese a metà

Ci sono anche casi in cui hanno portato, almeno nel breve, dei buoni risultati. Garantendo così a squadre quasi spacciate un sogno. Come nel caso Pergolettese e Pro Patria nel 2021, risalendo addirittura dalla zona playout a quella playoff. Ma sempre finendo anzitempo le loro strade.

Chi però ci è andato davvero vicino a fare qualcosa di incredibile è Delio Rossi nel 2022-23 a Foggia. Annata, per i rossoneri, caratterizzata da 5 cambi in panchina. Ma fu proprio l’ex di Lazio e Palermo a dare la scossa giusta a 4 giornate dalla fine. La squadra risalì dal 6° al 4° posto, garantendosi un ottimo piazzamento per la volata finale. Gloria sfiorata, perché i satanelli volano sulle ali dell’entusiasmo e arrivano alla doppia sfida decisiva contro il Lecco. Grandi polemiche in quella finale playoff, che promosse i blucelesti, e lasciò con l’amaro in bocca Rossi.

I casi Baldini e Zeoli in rossazzurro

Ci sono però anche da ricordare due casi che riguardano da vicino il Catania. Nel 2020-21 il subentrante Francesco Baldini fu autore di un finale di stagione in crescendo, con il 6° posto finale e un bottino di 5 vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. Numeri che sembravano lanciare gli etnei a fare dei playoff da protagonista. Salvo poi uscire subito contro il Foggia a primo turno.

Ma forse il caso più strano che riguarda la storia dei rossazzurri è quello legato alla stagione 2023-24. Un’annata dove si vince una Coppa Italia di Serie C ma si rischiano i playout. A centrare salvezza e trofeo fu Michele Zeoli, uomo con un fortissimo legame con la città e la squadra. Il tecnico portò a casa i due obiettivi, utili per poi giocarsi i playoff e compensare l’amara delusione di un campionato chiuso al 15° posto (pur con giocatori di primo livello). Ma evidentemente le scorie di quanto successo nei lunghi mesi di campionato furono difficili da eliminare, dato che Zeoli e i suoi ragazzi uscirono al secondo turno nazionale contro l’Avellino.

Storie che adesso mister Viali non vorrebbe replicare: il secondo posto va difeso, ma c’è da preparare al meglio i playoff, per non fare la fine di illustri predecessori.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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