Il Siracusa trova qualche barlume di speranza nella salvezza dopo il successo contro il Latina. Una vittoria che riavvicina i siciliani alle più dirette avversarie di bassa classifica, a cominciare dal Picerno che affronterà nella 14a giornata di Serie C Girone C. Gli aretusei dovranno provare a sbloccarsi contro i lucani in trasferta, dato che sin qui gli unici punti conquistati sono arrivati tra le mura amiche dello stadio De Simone. Un fattore importante per il Siracusa ma che ancora non basta per pensare a mantenere la categoria.
Siracusa da playoff se giocasse solo al De Simone: il dato
Il dato che riguarda il rendimento del Siracusa allo stadio De Simone è davvero stupefacente: in 7 incontri sono arrivate 4 sconfitte e 3 vittorie. Ovvero i 9 punti complessivi ottenuti dai siciliani sin qui nel campionato. Con tale rendimento, la squadra di Marco Turati si piazza la 10° posto con Monopoli e Team Altamura come punti conquistati tra le mura amiche. Praticamente un passo da playoff, addirittura migliore di una big come il Crotone che nella zona promozione c’è per davvero.
Sul campo degli aretusei, oltre il Latina (una delle squadre con più clean sheet nel girone C) sono cadute anche Casarano e Potenza. Vale a dire due squadre che sin qui hanno battagliato per i primi posti, imponendo un calcio pragmatico e fruttuoso. Ma che non è servito per avere la meglio di una delle difese più battute del torneo.
A fare da contraltare c’è il pesante zero in termini di punti ottenuti lontano dal proprio stadio. Il Siracusa non vince in trasferta in campionato dallo scorso 4 maggio, quando l’1-3 contro l’Igea Virtus regalò la promozione in Serie C. Un’astinenza lunga che, sommata da una difesa troppo perforata, condanna i siciliani al fondo classifica.
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La difesa fatica ancora, ma Turati tira dritto
Bisogna dire che, seguendo le partite del Siracusa, difficilmente si direbbe che questa debba lottare per non retrocedere. I numeri di produzione offensiva, di possesso palla e anche di azioni pericolose sono davvero ottimi. Ma ci si deve anche guardare le spalle e una difesa così tanto perforata come quella dei siciliani è un invito a nozze per gli avversari.
Inoltre, se quantomeno in casa c’è un equilibrio tra gol fatti e subiti (10 in entrambi i casi) non è lo stesso in trasferta. La mentalità messa in campo allo stadio De Simone viene meno quando il Siracusa si allontana dal proprio stadio, dove ha segnato 2 volte ma ha incassato 11 reti. Con questi chiari di luna, sognare la salvezza non è possibile. Soprattutto con una difesa che continua ad essere molto alta e aggressiva, ma che ha dei problemi quando deve ripiegare.
Mister Turati sembra convinto di portare avanti un certo discorso, forte del rientro di Juan Ignacio Molina che potrebbe garantire qualche gol in più, anche lontano da casa. Sarà proprio questa una delle chiavi della stagione del Siracusa. Il rendimento in trasferta deve migliorare per tornare a sperare, provando a blindare un reparto arretrato che continua a fare acqua. Dal canto proprio, il pubblico del De Simone continuerà a fare la propria parte, pur non mancando di far sentire la sua voce critica. Anche se, a conti fatti, sono l’unica ancora di salvezza di questa squadra.

