Il Catania vince a Paternò e sale sull’ottovolante. Ottavo successo di fila per la squadra allenata da Giovanni Ferraro, che mette in riga gli avversari di turno grazie ai suoi uomini di maggiore esperienza. Ci pensano il bomber Sarao e l’infinito Lodi a mettere in cascina i gol decisivi per piegare la resistenza degli uomini di mister Pagana. Nel finale di gara, dopo occasioni importanti da una parte e dall’altra, Jefferson pone fine alla partita prima del poker di Russotto. Ora il Catania mette nel mirino un paio di record: le nove vittorie del Giugliano di Ferraro e le dieci del Palermo di Pergolizzi.
Paternò-Catania, la cronaca: risultato finale 0-4
Inizio di gara con il Catania che cerca di prendere campo e il Paternò che prova a chiudere tutti gli spazi. Sarao e Forchignone ci provano ma la difesa orchestrata dal portiere Cappa chiude. Poi ci prova Rizzo con un tiro bloccato dal numero 1 paternese. Alla mezz’ora però il muro blaugrana crolla: Sarno combina con Rapisarda e crossa per Sarao che insacca. Paternò in confusione e Catania che ne approfitta. Al 36′ Sarno sfonda in area e conquista il rigore trasformato da Lodi.
Nel secondo tempo ci prova subito Rapisarda con un tentativo che finisce sull’esterno della rete. Succede poco nei primi minuti, poi allo scoccare dell’ora di gioco Guarnera ci prova con una rovesciata di poco fuori. Sarao torna a farsi vedere in area casalinga ma Cappa si oppone, dall’altra parte ci prova Timmonieri senza successo. A un quarto d’ora dalla fine Forchignone ha la palla per lo 0-3, ma da pochi passi calcia a lato. Pochi minuti dopo il Catania ci prova da palla inattiva, con il colpo di testa fuori misura di Lorenzini. Il Paternò si fa rivedere con una punizione a lato di Pappalardo, mentre l’inclusione di Vitale non trova la porta. A tre minuti dalla fine, però, il Catania la chiude con Jefferson: zampata perfetta del brasiliano e gara che si chiude. Poi c’è anche il tempo per il poker firmato dal rientrante Russotto a suggellare un’altra domenica perfetta.

