Jacopo Segre è lo specchio della delusione e del rammarico in casa Palermo. Se non altro perchè un suo colpo di testa, finito sul palo, poteva sbloccare la gara dopo pochi minuti: “Il palo è un rammarico, ho dato tutto per potere esultare davanti ai nostri tifosi. Siamo stati un po’ sfortunati, ma sarà per la prossima. Ci stiamo mettendo tutto l’impegno possibile per riuscire a segnare”.
Il centrocampista rosanero, in conferenza stampa, ha fatto capire che la prova espressa contro il Como è incoraggiante. Anche perchè la squadra ha fornito segnali di crescita: “La prestazione di oggi è frutto del lavoro in settimana. È stata una prova importante con un avversario tosto. Abbiamo giocato a calcio, costruendo diverse occasioni soprattutto nel primo tempo. L’obiettivo è sempre concretizzare, ma non ci siamo riusciti”.
Anche con Segre si parla del possibile rigore non assegnato su Matteo Brunori. Queste le sensazioni avute dal campo dal numero 8 rosa: “Ero in panchina, l’ho rivisto sul cellulare a fine partite. Il contatto mi sembra ci sia stato, ma non è mio compito giudicare. Evidentemente se non lo hanno rivisto è perché non lo hanno ritenuto rigore”.
L’ex Perugia fa capire che i tre punti sarebbero stati fondamentali. Al tempo stesso, però, c’è da tenere conto di un’ottima prestazione: “Il rammarico per i mancati 3 punti c’è, vincere fa sempre bene soprattutto per i tifosi che ci sostengono sempre. La prestazione però è stata buona, soprattutto nel primo tempo con le tante occasioni che sfortunatamente non abbiamo concretizzato. La vittoria casalinga ci manca”.
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In conclusione si parla dell’adattamento a Palermo di Segre. Il centrocampista si trova benissimo sotto la guida di Corini: “Io sono felice dal primo giorno che sono arrivato, mi metto sempre a disposizione della società dando tutto me stesso ogni giorno. Il lavoro paga e sono contento di giocare da titolare. Continuerò così fino alla fine”.

