Antonio Palumbo si presenta come nuovo calciatore del Palermo. Il centrocampista è arrivato in ritiro giovedì, al termine di una lunga trattativa con il Modena. Proprio le prime impressioni e i cenni sulla scelta di arrivare in rosanero sono gli elementi con cui inizia la conferenza stampa di presentazione: “È stata una trattativa lunga, non vedevo l’ora di arrivare in una società importante. Avendo finito il 13 maggio, sono stato fermo un po’ più del previsto e ho perso un po’ di condizione. Tra un paio di settimane però starò meglio. In cosa posso fare di più? Devo migliorare dal punto di vista dei cartellini, evitando qualche giallo stupido. Per gol e assist spero di farne di più”.
Palermo, Palumbo si presenta
Palumbo ha parlato della sua napoletanità, che emerge anche nel suo modo di intendere il calcio. Inevitabile fare un riferimento a Diego Armando Maradona, un suo idolo già dall’infanzia: “A Napoli è così. In famiglia è sempre stato un idolo, sono cresciuto su questa linea e la porterò avanti”.
Antonio Palumbo arriva al Palermo con tante responsabilità addosso. La società ha fatto un investimento importante per portarlo alla corte di Filippo Inzaghi. Lui lo sa e vuole dare il massimo per ripagare la fiducia e il denaro speso: “Mi responsabilizza tanto che la società e il mister abbiano contato su di me. Palermo è una piazza impossibile da rifiutare, è sempre stata una squadra forte. Venire a giocare qui è sempre motivo per dare qualcosa in più. Adesso che sono in rosanero, dovrò dare ancora di più”.
Le prime sensazioni di Antonio Palumbo da nuovo giocatore del Palermo non potevano che essere buono. Per ora l’ex giocatore del Modena ha lavorato poco con il resto del gruppo. Però fin qui tutto è andato per il verso giusto: “Il livello è altissimo, ci sono tanti ragazzi forti che hanno giocato anche in Serie A. C’è solo da imparare. Ruolo? Per me non fa differenza la posizione, sono a disposizione del mister e dei compagni. Dove deciderà, darò il massimo”.
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Nessun dubbio
Non mancano gli ex giocatori del Palermo che hanno condiviso lo spogliatoio con Antonio Palumbo. Il nuovo centrocampista rosanero, però, non doveva essere convinto nell’accettare la destinazione: “Non c’è stato bisogno di sentire nessuno, la mia scelta l’ho fatta un mese fa. Il mio procuratore ha giocato a Palermo tanti anni, Pocetta. È stato ore a parlarmi solo di Palermo”.
Antonio Palumbo torna a giocare in Sicilia dopo ben 8 anni. Il nuovo centrocampista del Palermo ha infatti indossato la maglia del Trapani in Serie B. Per lui, però, sarà la prima volta in cui visiterà il capoluogo: “A Palermo non sono mai stato, mentre durante la mia parentesi a Trapani sono stato bene. Non vedevo l’ora di tornare in Sicilia”.
L’ex Modena non ha dubbi sul fatto che questa può essere la stagione della svolta. Alle soglie dei 28 anni, questa è la chance più importante mai avuta da quando gioca a calcio: “Deve essere l’anno della svolta per la mia carriera. Giocare in questa piazza è una motivazione, i tifosi lo stanno già facendo sentire qui e non vedo l’ora di giocare al Barbera. Non ho chiesto se ci fossero altre richieste, non mi interessava”.
Palumbo e un Palermo fortissimo
Antonio Palumbo indosserà la maglia numero 5, che a Palermo è legata soprattutto a Eugenio Corini. Il nuovo centrocampista rosanero racconta un aneddoto che riguarda proprio l’uomo di Bagnolo Mella: “Ce l’ho avuto anche in passato. Ero indeciso con un altro numero, poi mi hanno detto che era molto importante e quindi ho chiesto a mister Eugenio se per lui va bene e mi ha detto che era contentissimo, per cui ho confermato”.
Il calore dei tifosi e la forza della squadra sono carburante per il motore di Palumbo. Da parte sua c’è tutta la volontà di essere all’altezza di tutto questo: “Le impressioni sono ottime, la squadra è fortissima. Ho fatto solo pochi allenamenti, continuerò a lavorare per fare un grande campionato. Avevo messo in preventivo il tanto calore e la vicinanza dei tifosi, sono molto contento e spero di ripagarli in campo”.

