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Palermo, Orihuela: “Sono pronto per giocare, mi ispiro a Sergio Ramos. Sogno la Nazionale”

Giorno di presentazioni in casa Palermo, visto che oggi è stato presentato il primo acquisto della sessione invernale del 2023: Renzo Orihuela. Il difensore uruguaiano arriva in prestito secco dal Montevideo City Torque, ma non viola le regole sugli extracomunitari visto il passaporto italiano. Queste le prime parole del nuovo numero 4 rosanero: “Sono molto felice di essere qui. Ringrazio molto il City Group per questa opportunità, darò del mio meglio. Voglio approfittare di questa opportunità che mi è stata data”.

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Palermo, Orihuela: “Contento di essere qui: tanti uruguaiani importanti ci sono passati”

Orihuela arriva in una città come Palermo che ha fatto la fortuna di tanti sudamericani, tra cui diversi calciatori uruguaiani di livello internazionale: “Sono a conoscenza del fatto che tanti giocatori uruguaiani hanno giocato a Palermo e hanno avuto un ruolo molto importante, da Cavani a Hernandez ma anche Lores Varela che è un mio amico. Spero che questo succeda anche a me e mi porti fortuna”.

Il Palermo arriva sul giocatore grazie al rapporto con la casa madre del City Group, la stessa del Montevideo. Eppure si dice che ci fossero altre squadre sul calciatore, anche italiane, ma Orihuela nega una conoscenza della situazione: “Napoli? Non ne ero a conoscenza. Forse ne ha parlato il mio agente, quindi non so rispondere”.

Il rapporto con Berghessio, la condizione e il ruolo

Il giocatore, che ha parlato anche dei suoi avi italiani, ha avuto modo di confrontarsi con chi ha conosciuto la Sicilia. E da avversario, anche Palermo: “Ho un buon rapporto con Bergessio, fin dai tempi in cui giocava a Catania. Era molto contento quando ha saputo che venivo a giocare qui. Mi ha parlato della città, è molto bella. Mi ha fatto l’in bocca al lupo e mi ha detto che sicuramente sarà una bella esperienza”.

È tempo di scoprire qualcosa in più del calciatore, che ha parlato degli ultimi mesi in Uruguay e delle sue caratteristiche tecniche: “Sono tornato ad allenarmi da poco, l’ultima partita in Uruguay l’abbiamo giocata il 27 novembre. Mi sento bene e mi sento pronto, attendo l’ok del mister per giocare. Quando lo riterrà più opportuno giocherò, fisicamente sono a posto. Il mio ruolo preferito è quello di centrale, sia di destra che di sinistra. Posso giocare sia nella linea a 3 che a 4. Le mie caratteristiche migliori sono il gioco aereo e l’aggressività, ma posso portare anche avanti il pallone”.

Orihuela: “Il 4 per Sergio Ramos. Ci sono differenze tra Europa e Sud America”

Orihuela ha un modello a cui si ispira, l’ex Real Madrid ora al PSG Sergio Ramos. Per omaggiarlo il difensore ha scelto il numero 4. che fino a poco tempo fa era usato da una “bandiera” del Palermo: “Il 4 è il numero di un giocatore al quale mi ispiro, ovvero Sergio Ramos. Ho saputo che era il numero di Accardi che è un’icona per il club. Si tratta di un numero che ha tanta storia, spero di poter dimostrare ai tifosi di essere all’altezza di indossarlo”.

Sergio Ramos è un idolo fin da bambino” prosegue Orihuela. “Sicuramente ci sono uruguaiani ai quali mi ispiro, come Godin, Gimenez e per ultimo Araujo. Sono giocatori che influenzano il mio stile di gioco. Venire in Europa è sicuramente un modo anche per crescere e diventare un punto fermo in futuro della Nazionale. Sicuramente mi posso mettere in mostra venendo a giocare in un campionato europeo

Come già asserito da Eugenio Corini, per Orihuela sarà necessario un periodo di adattamento alla cadetteria. Anche il calciatore è conscio delle differenze nel mondo del calcio tra un continente è l’altro: “Ci sono differenze nello stile di gioco e nel fisico tra Sudamerica ed Europa. In Europa si può migliorare molto. La preparazione atletica è molto migliore. In Serie B c’è molta tattica come in altri campionati del continente. Questo è l’aspetto sul quale devo concentrarmi di più per entrare in questo mondo. L’obiettivo principale di quest’anno è mantenere la categoria e salvarsi”.

Orihuela: “Ecco cosa ho visto di Palermo. Brunori mi ha fatto una grande impressione”

Tra i compagni che hanno colpito il nuovo arriva non può che esserci Matteo Brunori, già dieci gol in campionato: “Mi ha fatto una grandissima impressione. Per me è un grande attaccante, è molto bravo tecnicamente e si muove bene tra i difensori avversari. Credo che tutti sappiano che giocatore è e che tipo di giocatore può ancora diventare”.

Il difensore si è aggregato alla squadra già durante il ritiro di Roma. Perciò ha già avuto modo, una volta rientrato col gruppo in Sicilia di visitare la città: “Di Palermo mi piacciono il teatro Politeama e il teatro Massimo, li conoscevo avendoli visti. Sicuramente sono grandi attrazioni, spero di andarci spesso con la famiglia”.

I ricordi da bambino del Palermo e il possibile esordio col Bari

Tornando al calcio giocato e al Palermo dei sudamericani e dei tempi d’oro, Orihuela racconta i suoi ricordi d’infanzia legati a quel momento: “Ero piccolo quando il Palermo giocava in Serie A, ma ricordo bene Cavani ed Hernandez. Sono consapevole della grandezza di questa squadra e mi motiva. Devo far uscire la nostra proverbiale garra. Sono molto contento di essere qui e di potermela giocare”.

Infine a chi gli chiede se può esordire già a Bari (dopo la panchina a Perugia), lui risponde: “Fisicamente mi sento bene, ma decide il mister. La cosa importante è iniziare a giocare, da titolare ma anche raccogliendo minuti a gara in corso. Mi sento pronto”.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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