Il Palermo si prepara al rush finale di campionato sapendo di poter contare sul “vento del Nord”: non solo il capo cannoniere Joel Pohjanpalo ma anche il muro Jesse Joronen. I due sono pronti a rilanciarsi nel mondo rosanero dopo le amichevoli della Finlandia contro Nuova Zelanda e Capo Verde. Gare in cui l’estremo difensore non è mai sceso in campo e non ha potuto mettere in mostra i suoi talenti. Talenti che, a ben, vedere, hanno permesso al Palermo di tenersi ad alti livelli anche nei momenti più difficili del campionato. E a testimoniarlo c’è un dato importante, che riguarda l’inviolabilità della porta di Joronen.
Palermo, Joronen re dei clean sheet: zero gol presi in metà delle partite
Ad oggi non c’è nessun portiere di Serie B oltre Jesse Joronen che abbia ottenuto tanti clean sheet quest’anno. Il portiere finlandese ha mantenuto la sua porta inviolata in 15 gare su 31 complessive disputate. Praticamente quasi nel 50% dei casi i rosanero non hanno subito reti, grazie anche alle parate fatte dall’estremo difensore.
Un giocatore che a inizio anno era arrivato un po’ per necessità, dopo i tanti infortuni dei numeri 1 del Palermo in estate. Eppure Joronen si è preso i galloni di titolare non solo per mancanza di alternative, ma proprio per i suoi interventi. Basti ricordare la parata spettacolare contro l’Empoli all’ultimo secondo, ma anche tutti gli interventi contro Sudtirol e Virtus Entella nelle gare allo stadio Barbera. Interventi che hanno messo sotto i riflettori quanto importante sia avere un portiere sicuro tra i pali.
Tra i colleghi di Joronen, a livello di porte inviolate, ci sono quelli che hanno fatto vedere che possono competere col finlandese. Ad esempio Leandro Chichizola del Modena, che al momento insegue il rosanero con 14 clean sheet. E forse non è un caso che proprio I canarini abbiano scalzato i siciliani dal trono della miglior difesa della B (25 contro 27). Lo stesso dicasi di Demba Thiam del Monza, che ha tenuto la porta inviolata in 13 casi. Uguale numero di clean sheet per il portiere della capolista Venezia, ovvero Filip Stankovic (già compagno di Joronen in Liguria).
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Jesse respinge tutto… anche gli errori
Tutti, come detto, però inseguono uno Joronen che si dalle prime gare ha dimostrato di essere un portiere affidabile per il Palermo. Il che non vuol dire che sia perfetto e incapace di fare errori. Ma parafrasando un concetto di famoso film pugilistico, delle volte essere un vincente non significa non sbagliare mai, ma come si risponde alle difficoltà che emergono. E Joronen ha fatto anche questo.
Nella gara col Pescara (forse una delle sue peggiori) almeno una rete nasce da una sua fretta nel rilanciare il pallone e una grave imprecisione nell’impostazione dell’azione. Eppure Joronen ci ha messo poco a riscattarsi, dato che nella gara dell’Adriatico ha fatto più di un intervento importante (uno clamoroso con l’attaccante a tu per tu contro di lui). Oltre ad essere protagonista di un gesto di fair play (ammettendo un tocco e consegnando un angolo agli avversari) che ha avuto grande risonanza.
Un vichingo che con grande intelligenza, umiltà e spessore umano ha sempre messo davanti le doti della squadra davanti alle sue. Eppure tutti i compagni riconoscono di avere in Joronen un vero e proprio totem della difesa.

